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domenica 3 febbraio 2008

19 febbraio 2006

Pineta: un'occasione da non perdere



Rifondazione Comunista - Laives



Pineta è nata disordinatamente negli anni 50/60 come straordinario esempio di solidarietà tra concittadini.

Le case, costruite nel fine settimana e dopo l'orario di lavoro normale, sono nate su iniziativa dei cittadini che hanno ceduto, in mancanza di piani urbanistici, parte delle loro proprietà per le strade.

Non potevano naturalmente prevedere i servizi e quegli spazi di cui una comunità ha bisogno.



Negli anni successivi l'ampliamento del nucleo storico è avvenuto più per giustapposizione di agglomerati di case, che con un'idea forte e non si è riusciti a dare una fisionomia al paese e soddisfazione ai bisogni della comunità.



Il nuovo quartiere Toggenburg rischia anch'esso, ancora una volta, di sovrapporsi all'esistente senza integrarsi appieno, collegato si fisicamente da una stradina, ma estraneo alla vita quotidiana del resto del paese.



Esso invece può diventare, insieme alla ristrutturazione della scuola elementare e alla costruzione della variante, che lascerà in dote al paese una striscia di terreno considerevole, l'occasione per ripensare Pineta e renderla urbanisticamente e socialmente vivibile.



Il collegamento con il vecchio centro abitato può dare luogo ad un arredo urbano accattivante trasformando il piazzale esistente alla fine della via Dolomiti, in un piccolo giardino. Nella scuola elementare e nel nuovo quartiere possono essere inseriti, oltre alla mensa, sale per riunioni o, ad esempio, gli ambulatori medici, una sezione staccata degli uffici comunali e quant'altro risultasse necessario.



Una riconsiderazione degli spazi disponibili intorno al paese permetterebbe l'individuazione di parcheggi pubblici al fine di liberare le strade dalle macchine e restituirle ai suoi abitanti.



La striscia di terreno che si libererà con lo spostamento a sud della variante, grazie al lavoro svolto dal Comitato di Pineta, dovrà fornire quegli spazi e quelle occasioni che finora sono mancate a partire da un parco giochi o un campetto da calcio sempre disponibili e non solo in periodo pre-elettorale.



Intervenire poi per liberare dallo sconcio dei bidoni per la raccolta differenziata per costruire delle effettive isole ecologiche ben integrate nel tessuto urbano è una necessità indilazionabile.



Per fare questo però è necessario avere un'idea forte, una capacità di progettazione e un calendario cadenzato di interventi, il tutto basato sulla conoscenza di ciò che manca, di ciò che va modificato e di ciò che va valorizzato.



A tal fine è necessario interpellare e coinvolgere i cittadini e un'amministrazione che ha fatto della partecipazione uno dei punti qualificanti del suo programma non può disattendere le legittime aspettative degli abitanti di Pineta.

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