8 marzo 2007
Per una politica di sviluppo del territorio
Rifondazione comunista - Laives
La situazione ambientale della Bassa Atesina sembra destinata ad aggravarsi ulteriormente e le notizie che giungono quasi quotidianamente sono sempre più preoccupanti.
E' di questi giorni l'annuncio che il terzo binario non si farà e che la variante a Pineta ha trovato nuovi ed inattesi ostacoli.
Contemporaneamente il progettato ampliamento dell'aeroporto, l'inceneritore di Bolzano, il centro per la co-combustione dei fanghi in Bassa Atesina e il costruendo centro di guida sicura, contribuiranno a congestionare ulteriormente il traffico e immetteranno altri inquinanti nell'aria che respiriamo.
Le tratte d'accesso al tunnel del Brennero infine sconvolgeranno l'ambiente e distoglieranno risorse da settori fondamentali per i cittadini senza riuscire a risolvere per decenni i problemi causati dall'attraversamento dei centri abitati da parte della ferrovia.
L'impressione è che manchi una politica complessiva di sviluppo del territorio e che si affrontino i problemi separatamente uno dall'altro senza vederne le connessioni e cioè nel modo meno opportuno per affrontare tematiche che per la loro complessità richiederebbero altri approcci.
Quando poi si interviene su un singolo problema succede sempre qualcosa che blocca gli iter decisionali ed allunga i tempi di attuazione delle opere programmate.
Le conseguenze ricadono sui cittadini, che non vedono risolti i loro problemi, e sulle casse pubbliche, che si trovano a dover sostenere ulteriori spese anche per la lievitazione dei prezzi che i ritardi comportano.
Tutto ciò non può essere casuale e richiederebbe un ripensamento sul funzionamento della propria macchina amministrativa così come sulle politiche di sviluppo del territorio che si intendono mettere in campo.
Una conferenza, un tavolo che mettesse insieme comuni, associazioni, forze politiche e sindacali, università ed esperti dei vari settori per discutere le politiche della e per la Bassa Atesina potrebbe essere un primo passo, ma occorre che si prenda coscienza della situazione e della necessità di un approcio globale ai problemi.
A Laives, sia per le dimensioni del comune che per la vicinanza alle strutture maggiormente impattanti, spetta il primo passo.
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