Risposta a Forti
Rifondazione Comunista - Laives
Mettere i cittadini uno contro l'altro, accusarli, a secondo delle convenienze, di egoismo e di non tenere conto dell'interesse generale, è una vecchia tattica a cui non ha rinunciato nemmeno il vicesindaco Forti.
Dopo aver enumerato nei giorni scorsi gli interventi a favore di Pineta, peraltro predisposti ma per lo più non ancora attuati, e dopo aver sottolineato che l'attuale tracciato della statale è stato voluto dalla popolazione e non dagli amministratori, adesso tira fuori un piglio decisionista, degno di miglior causa, affermando che non si può più perdere tempo perchè la via Kennedy è in una situazione di invivibilità non più sopportabile.
Siamo felici che vi sia questa consapevolezza, ma di chi è la responsabilità?
Di chi amministra incontrastato il nostro comune da decenni?
Dei partiti e dei personaggi che si sono avvicendati con vari incarichi sugli scranni della maggioranza?
Niente di tutto questo.
La colpa è degli abitanti di Pineta che devono smetterla di fare richieste.
Hanno voluto la variante a cielo aperto? Bene. Adesso se la tengano e non intralcino ulteriormente il lavoro degli amministratori.
Per noi tutto ciò, oltre che offensivo, è inaccettabile soprattutto perchè viene da un'amministrazione che ha fatto della partecipazione il proprio fiore all'occhiello.
Condivide il vicesindaco questo punto programmatico o ne è esentato?
E i partner di maggioranza non hanno nulla da eccepire in proposito?
Certo il sindaco riceve i cittadini e si dichiara pronto ad ascoltarli, ma non vorremmo che questo fosse un gioco delle parti in cui alla fine a rimetterci fossero sia i cittadini di Pineta che quelli di via Kennedy.
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