Visualizzazioni totali

domenica 3 febbraio 2008

31 ottobre 2006

Nomina del comitato di conciliazione



Rifondazione Comunista - Laives



Il coinvolgimento dei cittadini fa paura ed è da evitare!



Questo è l'unica conclusione a cui si può giungere di fronte alla decisione di non ammettere la proposta di referendum consultivo sull'ampliamento dell'aeroporto di S.Giacomo e alla quasi contemporanea proposta di demandare ad una commissione di mediatori le problematiche legate allo scalo di via Baracca.



Certo bisognerà aspettare di conoscere le motivazioni dei "saggi" che, ne siamo sicuri, avranno deciso nel rispetto della legge, ma che nel contempo hanno fatto tirare un sospiro di sollievo ai molti che paventavano di doversi schierare apertamente pro o contro la struttura aeroportuale irritando magari qualche noto personaggio della politica provinciale.



La commissione di mediatori proposta poi dal presidente Durnwalder, pur essendo la conseguenza diretta della mobilitazione popolare, è l'ennesimo tentativo di escludere i cittadini da una decisione che li riguarda direttamente.



Il referendum aveva un valore solo consultivo, e proprio per questo non comprendiamo come alla popolazione di Laives sia impedito di esprimere un proprio parere.

Quel che è certo è che un eventuale pronunciamento contro l'ampliamento, per il suo valore politico, avrebbe messo in serie difficoltà partiti e amministrazione provinciale.



La palla a questo punto passa all'amministrazione comunale di Laives, che può dar corso all'impegno più volte preso di procedere autonomamente alla richiesta di referendum su un quesito la cui formulazione sia inattaccabile, e ai partiti che possono e devono rilanciare su una consultazione a livello provinciale.

Nessun commento:

Posta un commento