9 dicembre 2006
Medici di base
Rifondazione Comunista - Laives
"Convivere con un aeroporto dietro casa comporta un aumento del rischio di allergie, di cefalee e di attacchi d'ansia."
Questa non è la perentoria affermazione di qualche fazioso ambientalista, ma il risultato di un serio studio, il primo in Italia nel suo genere, condotto dall'Osservatorio epidemiologico dell'ASL della provincia di Varese.
I risultati hanno infranto il silenzio, servendo sul piatto di politici e amministratori una pietanza piccante.
Le conclusioni a cui sono arrivati i ricercatori varesini erano già note a chi all'estero studia da qualche anno l'impatto che queste strutture hanno sul territorio circostante e sui suoi abitanti.
Tra le più interessanti, oltre a quella sull'aeroscalo Heathrow di Londra, è l'indagine sull'aeroporto Logan di Boston, Stati Uniti.
Nell'agosto 1999 tra tutta la popolazione della penisola di Winthrop viene documentato "un chiaro aumento delle patologie respiratorie nella popolazione che vive a ridosso dell'aeroporto" e siccome a ridosso dello scalo non erano presenti altre fonti di inquinanti i ricercatori potevano concludere che "l'attività dell'aeroporto e, in particolare, gli inquinanti che derivano dalla combustione di gasolio e cherosene, sono i responsabili del peggioramento delle condizioni di salute della comunità di Winthrop".
E' in base a studi come questi, pubblicati anche su riviste mediche, e alla loro esperienza diretta che probabilmente i medici di base e i pediatri del comprensorio di Laives e Vadena hanno firmato un documento, a cui la stampa ha dato poco peso, e in cui denunciano i pericoli per la salute pubblica e la loro motivata contrarietà all'ampliamento della struttura di via Baracca.
E' un'occasione di riflessione, forse irripetibile, offerta alla politica da chi quotidianamente e in prima persona riscontra gli effetti deleteri dell'inquinamento anche sulla popolazione del nostro comune.
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