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lunedì 4 febbraio 2008

23 gennaio 2007

Inquinamento e grandi opere



Rifondazione comunista - Laives



Se la popolazione fosse debitamente informata delle conseguenze sulla salute di un aeroporto e di un tunnel di centinaia di chilometri che sconvolgerà le nostre valli, prosciugherà le sorgenti, inquinerà le falde, non accetterebbe di buon grado o senza eccessive proteste tutto quello che gli viene imposto.



L'aumento esponenziale del trasporto di merci e persone che sta alla base del ragionamento di chi sostiene l'ampliamento dell'aeroporto di S.Giacomo e la costruzione del tunnel di base del Brennero, non è basato su previsioni realistiche e, pertanto, è fuorviante.



Già oggi le linee di trasporto ferroviario sono fortemente sott'utilizzate e con gli ammodernamenti in corso si libereranno tratte a sufficienza per i prossimi decenni.

La stessa cosa accade per il trasporto aereo i cui sostenitori, proprio nel momento in cui la neve a quote medio basse difficilmente farà la sua comparsa nei prossimi anni, programmano l'arrivo di migliaia di turisti-sciatori.



Il problema è dunque quello del modello di sviluppo e riguarda il modo in cui produciamo e distribuiamo le merci, ma anche cosa produciamo.

Molti dei bisogni delle società moderne sono infatti indotti, non necessari, ma ugualmente creiamo e trasportiamo in giro per il mondo prodotti inutili e talvolta dannosi per chi li crea, per chi li consuma e per l'ambiente.



Se non si affrontano questi problemi non si sarà mai in grado di valutare l'impatto di certe strutture in un'ottica diversa da quella dell'economia e del profitto.



Chi ha assistito alla conferenza del dott. Montanari sulle nanoparticelle e sui loro effetti deleteri, ma anche chi è solo mediamente informato, dovrebbe chiedere alla politica il rispetto dell'art. 32 della Costituzione e del principio di precauzione e pretendere dai Sindaci, i quali portano in prima persona la responsabilità, anche penale, della salute dei cittadini che si attivino innanzitutto per verificare preventivamente lo stato in cui versano Bolzano e la Bassa Atesina.

Gli strumenti legislativi a cui fare riferimento ci sono, quel che manca è la volontà politica di farne uso.

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