5 marzo 2007
Ringrazio Claudi Vedovelli per il resoconto sul convegno "Il tunnel del Brennero è un buco nero".
A proposito del commento dell'Alto Adige di oggi al convegno e in particolare alle contrapposizioni gridate, forse auspicate, soprattutto nel titolo, voglio precisare che Rifondazione comunista vede con favore il successo di tutte le iniziative che si oppongono a quest'opera "insensata, costosa e inutile".
Tra queste iniziative c'è la manifestazione indetta per sabato 10 marzo.
Siamo profondamente convinti che per bloccare il progetto del tunnel e sostituirlo con proposte meno rovinose per l'ambiente, meno costose e realizzabili in breve tempo, si debba operare ricercando il massimo di unità possibile tra tutte le forze che si sono finora dichiarate contrarie e che occorre fare di tutto per allargare il fronte dell'opposizione.
Siamo convinti che la forza del movimento non può che fondarsi sull'unità tra la popolazione delle valli minacciate direttamente e i cittadini che si oppongono ad un modello di sviluppo insensato.
Siamo convinti anche della necessità di evitare di costruire contrapposizioni aprioristiche tra i cittadini e le loro rappresentanze istituzionali. Anche noi pensiamo che uno dei motivi di forza del popolo della Val di Susa sia la grande unità raggiunta e la presenza dei loro sindaci alla testa del movimento.
E proprio per questo pensiamo che vadano evitati atteggiamenti di primogenitura e concorrenza, non ci devono essere primi della classe e neppure preclusioni aprioristiche.
Proviamo invece tutti assieme a valutare la possibilità di costruire un coordinamento unitario e democratico di tutte le forze disponibili a questa lotta.
Il tunnel del Brennero è un buco nero
Commento al resoconto di Claudio Vedovelli
di Fabio Visentin
Ringrazio Claudi Vedovelli per il resoconto sul convegno "Il tunnel del Brennero è un buco nero".
A proposito del commento dell'Alto Adige di oggi al convegno e in particolare alle contrapposizioni gridate, forse auspicate, soprattutto nel titolo, voglio precisare che Rifondazione comunista vede con favore il successo di tutte le iniziative che si oppongono a quest'opera "insensata, costosa e inutile".
Tra queste iniziative c'è la manifestazione indetta per sabato 10 marzo.
Siamo profondamente convinti che per bloccare il progetto del tunnel e sostituirlo con proposte meno rovinose per l'ambiente, meno costose e realizzabili in breve tempo, si debba operare ricercando il massimo di unità possibile tra tutte le forze che si sono finora dichiarate contrarie e che occorre fare di tutto per allargare il fronte dell'opposizione.
Siamo convinti che la forza del movimento non può che fondarsi sull'unità tra la popolazione delle valli minacciate direttamente e i cittadini che si oppongono ad un modello di sviluppo insensato.
Siamo convinti anche della necessità di evitare di costruire contrapposizioni aprioristiche tra i cittadini e le loro rappresentanze istituzionali. Anche noi pensiamo che uno dei motivi di forza del popolo della Val di Susa sia la grande unità raggiunta e la presenza dei loro sindaci alla testa del movimento.
E proprio per questo pensiamo che vadano evitati atteggiamenti di primogenitura e concorrenza, non ci devono essere primi della classe e neppure preclusioni aprioristiche.
Proviamo invece tutti assieme a valutare la possibilità di costruire un coordinamento unitario e democratico di tutte le forze disponibili a questa lotta.
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