Visualizzazioni totali

domenica 3 febbraio 2008

21 novembre 2005

Interrogazione: al Sindaco e all'Assessore competente



Modalità di affidamento dei servizi pubblici locali




Premesso conto:


  1. la legge 142/90 (art. 22 e 23) prevedeva cinque possibili forme di gestione dei servizi pubblici locali. Si trattava di un ventaglio sufficientemente ampio (dalla gestione diretta alla gestione mediante società di capitali) tale da consentire scelte politiche da parte degli enti locali;

  2. tali forme erano:

      la gestione in economia: in caso di servizi di modeste dimensioni o in caso di caratteristiche del servizio stesso che non rendano opportune altre forme;
    • in concessione a terzi: consigliabile nel caso in cui sussistano ragioni tecniche, economiche e di utilità sociale;

    • mediante istituzione: nel caso di servizi sociali senza rilevanza imprenditoriale;

    • mediante azienda speciale: nel caso di servizi pubblici aventi particolare rilevanza economica e patrimoniale;

    • mediante società per azioni: qualora in relazione al servizio pubblico da erogare si renda opportuna la partecipazione di altri soggetti, pubblici o privati;



  3. questa disciplina, salvo qualche modifica, è trasfusa nel decreto legislativo 18.08.2000, n. 267 ("Testo Unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali"), ed in particolare negli articoli 112 , 113 e 114;

  4. l'art. 35 della legge n. 448 del 2001 (la legge finanziaria per il 2002) ha introdotto consistenti (in negativo) modifiche in materia di servizi pubblici locali;

  5. l'art. 35 della L. 448/2001 stabiliva che l'erogazione dei servizi pubblici doveva avvenire "in regime di concorrenza", conferendo la titolarità del servizio a società di capitali individuate attraverso l'espletamento di gare con procedure ad evidenza pubblica. Alle gare non potevano essere ammesse le società che in Italia o all'estero, gestivano servizi pubblici in virtù di un affidamento diretto;

  6. con queste disposizioni si attuava la piena ed irreversibile privatizzazione dei servizi pubblici locali in quanto:


    • i servizi pubblici potevano essere gestiti soltanto mediante società di capitali;

    • l'affidamento del servizio avveniva mediante una procedura concorrenziale (gara) nella quale si valutavano, oltre ai livelli di qualità, anche e soprattutto le condizioni economiche: l'affidamento avveniva, quindi, con i classici meccanismi comparativi del mercato;

    • si escludevano dalle gare le società che gestivano servizi a seguito di affidamento diretto: questo, in pratica, significava tagliare fuori completamente tutte le aziende pubbliche o comunque le società derivanti dalla trasformazione delle ex municipalizzate;



  7. il decreto legge 269/2003 (poi convertito con legge n. 326/2003) all'art. 14 ha modificato ulteriormente la normativa in materia di servizi pubblici locali temperando l'impianto liberista dell'art. 35 della finanziaria 2002;

  8. l'art. 14 del d.l. citato riforma l'art. 113 del Testo Unico degli Enti Locali prevedendo che la gestione dei servizi pubblici locali possa avvenire mediante (comma 5 del nuovo art. 113 del Testo Unico):


    • società di capitali individuate mediante l'espletamento di gare;

    • affidamento diretto società a capitale misto pubblico privato nelle quali il socio privato venga scelto mediante l'espletamento di gare;

    • affidamento diretto a società a capitale interamente pubblico



  9. scompare, quindi, l'obbligo generalizzato di affidamento mediante gara e viene introdotta la possibilità di mantenere le società a capitale interamente pubblico e di affidare ad esse, in maniera diretta, la gestione dei servizi. Quest'ultima possibilità viene indicata come la possibilità dell'affidamento "in house";

  10. per consentire l'affidamento "in house" è necessario che vengano soddisfatti i seguenti requisiti:


    • il servizio pubblico locale deve essere affidato direttamente ad una società a partecipazione pubblica totalitaria ai sensi dell'art. 113, c. 5, lett. c) del TUEL;

    • lo Statuto del Comune va integrato con l'indicazione delle modalità concrete attraverso le quali il Comune eserciterà l'attività di indirizzo, programmazione, vigilanza e controllo sull'azienda alla quale viene affidata la gestione del servizio;

    • il Comune deve essere in grado di esercitare nei confronti della società alla quale viene affidata la gestione dei servizi un controllo analogo a quello esercitato sui propri servizi (v. punto 50 della Sentenza della Corte di Giustizia Europea del 19.11.1999 - Teckal s.r.l. contro Comune di Aviano, causa C - 107/98 - meglio nota come "Sentenza Teckal");

    • che la società realizzi la parte più importante della propria attività con l'ente locale o con gli enti locali che la controllano (v. punto 50 della "Sentenza Teckal");



  11. affinchè venga soddisfatto il requisito dell'esercizio della vigilanza e del controllo da parte dell'ente locale è necessario che quest'ultimo venga posto nelle condizioni di partecipare alla nomina dei componenti sia dell'organo amministrativo che dell'organo di controllo della società (v. art. 2449 del Codice Civile "Società con partecipazione dello Stato o di enti pubblici");

  12. non si esclude la possibilità dell'attività extraterritoriale dell'azienda, sempre che l'attività "extra moenia" non incida sulla maggior parte dell'attività e che non distolga dall'impegno primario (servire le collettività dei comuni conferenti il servizio) rilevanti risorse e mezzi senza apprezzabili ritorni di utilità per le collettività di riferimento (v. Consiglio di Stato, sez.V, 03.09.2001, n. 4586)


tutto ciò premesso, il sottoscritto consigliere comunale chiede:


  • se sia intenzione di questa amministrazione addivenire all'affidamento diretto dei servizi pubblici locali a un soggetto societario a totale capitale pubblico;

  • se ci sia l'intenzione di verificare la sussistenza di tutti i requisiti necessari all'affidamento diretto di cui sopra;

  • se vi sia la disponibilità ad illustrare nelle sedi che si riterranno più appropriate (Consiglio, commissioni, assemblee pubbliche) le intenzioni della Giunta in modo da consentire al Consiglio di esprimersi compiutamente sulle stesse ed alla popolazione di partecipare di un passaggio fondamentale per il futuro dei servizi pubblici comunali.


Si richiede cortesemente risposta scritta.



Rosario Grasso, Consigliere comunale

Nessun commento:

Posta un commento