Visualizzazioni totali

domenica 3 febbraio 2008

16 marzo 2006

Inceneritore



Rifondazione Comunista - Laives



La nascita ad Oltrisarco nei giorni scorsi del Comitato contro l'inceneritore è giudicata positivamente da Rifondazione Comunista di Laives.



Finalmente una decisione con conseguenze preoccupanti per la salute degli abitanti di Bolzano e della Bassa Atesina esce dalle stanze ristrette dei palazzi del potere per essere affrontato seriamente dai diretti interessati.



La costruzione del nuovo mega-inceneritore, pur non essendo materialmente ubicato nel territorio del comune di Laives rischia di avere delle ricadute pesanti sulla sua popolazione.



Le assicurazioni dei tecnici e di numerose forze politiche sulla sicurezza dell'impianto, eufemisticamente denominato termovalorizzatore, sono poco convincenti soprattutto per i seguenti motivi:


  1. non è vero che questo tipo di impianti non producano sostanze inquinanti. Esse sono ridotte solo se l'impianto funziona a pieno e costante regime;

  2. queste emissioni, diossine in particolare, vengono ad aggravare una situazione già fortemente compromessa dal punto di vista ambientale per la presenza di zone industriali, traffico cittadino, autostrada, aeroporto, ecc.;

  3. la necessità di alimentare costantemente l'impianto rischia di compromettere la raccolta differenziata o nel caso contrario bisognerà importare immondizie, non solo dal resto della provincia, con conseguente aumento di traffico e relativo inquinamento.


Ora, poichè non è possibile costruire barriere per evitare che le sostanze inquinanti prodotte a Bolzano si spostino altrove e poichè il traffico dei camion provenienti da sud interesserà il nostro comune, è del tutto evidente che la questione non riguarda solo il comune capoluogo o il quartiere di Oltrisarco, ma che sia interessato anche il nostro comune.

Rifondazione comunista auspica pertanto una presa di posizione ufficiale, seguita da atti concreti, da parte del nostro comune in difesa degli interessi e della salute dei suoi concittadini.

Nessun commento:

Posta un commento