11 ottobre 2005
Proposta di Ordine del giorno
al Sindaco del Comune di Laives
Centro Guida sicura di Vadena
Il Consiglio comunale di Laives esprime sconcerto e preoccupazione in merito alla decisione della Giunta provinciale di procedere comunque, nonostante le proteste sopraggiunte da parte di settori importanti della popolazione, di associazioni, partiti e amministrazioni comunali, alla realizzazione del Centro guida sicura di Vadena e delle strutture connesse.
In una valle in cui il problema del traffico e dell'inquinamento è sicuramente quello che andrebbe affrontato prioritariamente e in tempi rapidissimi, appare incomprensibile la decisione di impegnare 15 milioni di Euro in un'opera di cui la maggioranza della popolazione non sente l'esigenza.
Alle preoccupazione per la sorte di un'area pregevole dal punto di vista ambientale, per l'aumento dell'inquinamento atmosferico e del rumore si deve aggiungere l'indignazione per l'abitudine della provincia di calare dall'alto opere faraoniche che non corrispondono a reali necessità e che quindi trovano l'opposizione dei cittadini.
Quelle risorse andrebbero impiegate in iniziative, ormai non più procrastinabili, finalizzate alla risoluzione dei problemi del traffico e dell'inquinamento atmosferico.
Rinunciare a muoversi in automobile mentre a pochissima distanza e nello stesso lasso di tempo veicoli militari, moto da cross e go-kart possono inquinare tranquillamente con il beneplacito delle autorità provinciali, risulta alla maggior parte dei cittadini incomprensibile.
Il Consiglio comunale di Laives, ribadendo la contrarietà, già espressa in passato con una presa di posizione ufficiale, e facendosi portavoce delle preoccupazioni degli abitanti delle zone interessate, ritiene necessaria una pausa di riflessione che permetta un riesame complessivo di tutto il progetto con il coinvolgimento attivo del maggior numero di soggetti interessati.
Rosario Grasso consigliere comunale
Le ragioni di fondo che hanno portato alla presentazione di questo ordine del giorno da parte di Rifondazione Comunista credo siano evidenti a tutti.
Da lungo tempo ormai si discute del centro guida sicura di Vadena e delle strutture connesse ed in particolare delle piste da motocross e per i go-kart e della pista di collaudo dell'IVECO.
Forse è vero che le proteste giungono con ritardo, così come sostenuto dalle autorità provinciali, ma questo non le solleva affatto dalle loro responsabilità.
La popolazione non ha l'obbligo di essere informata e si mobilita quando può e come può.
Sarebbe invece compito dell'ente pubblico informare, coinvolgere, stimolare la discussione, segnalare vantaggi e svantaggi di ciò che si va a realizzare.
Evidentemente questo, troppo spesso, è considerato un ostacolo, un intralcio, un impedimento, uno dei tanti "lacci e laccioli" che frenano l'iniziativa di chi gestisce il potere.
Diversamente per i cittadini essere coinvolti, poter esprimere la propria opinione è fondamentale ed è alla base della partecipazione democratica.
Ora questa amministrazione ha fatto della trasparenza e della partecipazione un suo cavallo di battaglia, un principio di riferimento dal quale non derogare, un principio condiviso, ci pare da tutte le forze rappresentate qui in Consiglio.
Noi riteniamo quindi che non dovrebbero esserci ostacoli a mettersi in sintonia con le proteste, i dubbi, le sensibilità che si sono espresse in maniere differenti, ma univoche su questo problema.
D'altra parte già il passato Consiglio aveva espresso unanimemente contrarietà sulla scelta di quel sito. Oggi si tratta di ribadire quella posizione.
Essa non giungerebbe troppo tardi, a tempo ormai scaduto, ma si andrebbe ad aggiungere significativamente ad altre prese di posizione dello stesso tenore.
Ma veniamo alle considerazioni che ci hanno portato alla presentazione di questo Ordine del giorno.
Innanzitutto, crediamo vada denunciato, un modo di procedere della Giunta provinciale che troppo spesso, in maniera tracotante, travalica i diritti delle autonomie locali imponendo le proprie soluzioni. Ne sono un esempio la scelta di costruire la variante in galleria, il rifiutare a priori una discussione sul casello autostradale a Laives, la scelta di costruire comunque l'aereoporto di S.Giacomo, solo per limitarci a scelte che negli ultimi tempi ci hanno toccato da vicino.
Ribadire che le amministrazioni comunali, in quanto più vicine ai bisogni dei cittadini e che i cittadini stessi vanno sentiti preventivamente, pensiamo sia cosa di non poco conto.
Un secondo punto ci pare importante sottolineare: Centri di guida sicura, piste da motocross e per go-kart esistono già poco lontano da noi e potrebbero essere facilmente raggiunte ed utilizzate. Costruirne di nuove appare incomprensibile soprattutto nel momento in cui ai cittadini viene chiesto di lasciare a casa la propria automobile per non inquinare.
Non ci risulta infatti che motocross, go-kart e veicoli militari siano dotati di filtri Fap o di motori Euro 4.
Certo, meglio sapere che i propri ragazzi si sfogano su una pista appositamente dedicata piuttosto che imitino Rossi e Schumacher per le nostre strade, così come affermato dal collega Ceol in commissione. Ma allora, se proprio si vuol venire loro incontro, si organizzi il trasporto gratuito in questi centri, trasporto che sicuramente verrebbe a costare molto meno delle somme preventivate per la costruzione e per la successiva gestione e manutenzione di un'opera faraonica di cui nessuno sente il bisogno.
E a proposito di costi c'è da ricordare che la rinuncia a questo progetto o anche il solo suo ridimensionamento libererebbe risorse che potrebbero essere impiegate in progetti di mobilità alternativi, per l'acquisto di mezzi di trasporto pubblico meno inquinanti e diversificati, per rendere più efficente il servizio di trasporto urbano, per intervenire da subito anche sul costo del biglietto.
Un'ultima considerazione riguarda la necessità di conservare un'area preziosa dal punto di vista ambientale, uno dei pochi tratti del fiume Adige non ancora cementificato e che con i necessari interventi potrebbe divenire un luogo di attrazione per i turisti e di svago e ricreazione per i residenti.
In conclusione crediamo sia importante giungere questa sera ad una presa di posizione ufficiale perchè è di vitale importanza che l'eco delle proteste che si sono susseguite in questo periodo giunga anche in Consiglio comunale e che il Consiglio stesso si dimostri permeabile alle ragioni dei cittadini.
Nessun commento:
Posta un commento