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domenica 3 febbraio 2008

4 settembre 2006

Soluzione della crisi partendo da problemi concreti



Rifondazione Comunista - Laives



Alla fine le sorti del comune di Laives paiono ancora una volta essere nelle mani del presidente della giunta provinciale che avrebbe dato il suo benestare all'estromissione dell'assessore Delli Zotti nonostante quest'ultimo avesse manifestato l'intenzione di rimanere fedele al programma di coalizione.



La crisi, innescata anche dalle dichiarazione sul partito degli italiani del presidente Durnwalder, si è avviluppata su se stessa e ora la palla è di nuovo nelle mani della SVP locale che lunedì dovrebbe dare una risposta definitiva.



I motivi della crisi restano comunque ai più incomprensibili anche tenendo conto che della presenza in maggioranza dell'UDC che non appartiene certo all'area dell'estrema sinistra.



Inoltre l'assessore Delli Zotti nel suo concreto lavoro, riferendosi ad esempio alla mensa scolastica, si era espressamente impegnato a dimostrare come una gestione pubblica, potesse essere più efficiente, più economica e qualitativamente migliore della gestione dei privati, mentre l'UDC ha nel suo programma privatizzazioni ed esternalizzazioni.



Su quali basi dunque, su quali discriminanti, su quali scelte concrete, si decide chi è compatibile con un progetto di centrosinistra?



A noi pare tutto sommato più coerente l'atteggiamento dell'SVP che non quello del centro sinistra.

Diciamo questo non perchè abbiamo interresse a parteggiare per l'una o per l'altra parte, ma per dimostrare come, quando ci si allontana dalla concretezza dei problemi e ci si intrattiene solo con formule, si rischi di non essere più capiti nemmeno dai propri elettori.

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