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domenica 3 febbraio 2008

30 giugno 2006

Interrogazione: al Sindaco e all'Assessore competente



Aeroporto di S Giacomo




Tenuto conto che:


  1. da notizie apparse sulla stampa e da informazioni forniteci da singoli cittadini sembrerebbe ormai certo un ampliamento dell'aeroporto di S.Giacomo con un allungamento della pista di atterraggio e decollo di circa 400m;

  2. tale opera andrebbe ad interessare il territorio del nostro Comune;

  3. nel Consiglio sono presenti più forze politiche che in passato avevano manifestato contrarietà all'insediamento di tale struttura;

  4. a breve bisognerà discutere il nuovo piano urbanistico;

  5. al momento della costruzione di fronte alle proteste generalizzate degli abitanti della Bassa Atesina, di forze politiche e di associazioni ambientaliste era stato escluso un qualsiasi potenziamento dello stesso;

  6. un ampliamento della strutture e delle piste prelude ad un aumento del traffico e dell'inquinamento sia dell'aria che da rumore, aggravando le condizioni di vita degli abitanti del nostro territorio;

  7. è compito dell'Amministrazione preoccuparsi della qualità della vita dei suoi amministrati;

  8. tra i punti qualificanti di questa Amministrazione vi è la partecipazione;


il sottoscritto consigliere comunale chiede:




  • se si sia in possesso di notizie certe sulle intenzioni della Provincia e dell'ABD;

  • se si intenda dare il proprio benestare inserendo l'ampliamento nel Piano Urbanistico Comunale accettando quindi senza resistenze l'inserimento d'ufficio da parte della Provincia;

  • se si intenda manifestare nelle sedi e nei modi ritenuti più opportuni la contrarietà dell'Amministrazione e dei cittadini di Laives a questo ulteriore aggravamento della qualità della vita sul nostro territorio;

  • in caso di imposizione della Provincia quali iniziative si intendano prendere per contrastarle;

  • se si intenda coinvolgere la popolazione, i Comuni interessati e la Comunità comprensoriale riportando la questione nelle mani dei diretti interessati e non escludendo eventualmente il proprio appoggio all'utilizzo dello strumento referendario previsto dalla normativa provinciale;

  • se non si ritenga utile convocare un Consiglio comunale per discutere pubblicamente del problema.


Si richiede cortesemente risposta scritta.



Rosario Grasso

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