23 maggio 2006
NO all'inceneritore
Rifondazione Comunista - Laives
L'inceneritore non si deve fare!
Questa è l'unica presa di posizione possibile dopo le rivelazioni dell'Agenzia Provinciale per la Protezione dell'Ambiente che documenta le ricadute maggiori di inquinanti sui quartieri di Casanova e Firmian.
La prima considerazione da fare, in seguito alle rivelazioni apparse sugli organi di stampa ed alle reazioni provocate, è dunque che il "termovalorizzatore", al contrario di quanto spesso si vuol far credere, inquina.
La seconda è che evidentemente occorrono comportamenti coerenti con quanto si va dicendo.
Rifondazione Comunista ha votato contro l'inceneritore quando in passato, nel Consiglio comunale di Bolzano, si è trattato di deciderne la costruzione.
Minacciare ora boicottaggi e levate di scudi appare abbastanza tardivo e strumentale e lascia dubbi sulle reali motivazioni che inducono a chiedere garanzie o moratorie nell'iter di costruzione dell'inceneritore.
La paura di ripercussioni economiche negative può d'altronde essere molto più forte dei timori delle conseguenze sulla salute dei cittadini e potrebbe produrre un ripensamento, non sulla costruzione dell'inceneritore, ma sulla sua ubicazione.
Già qualcuno ha ventilato la possibilità di spostarlo in Bassa Atesina e nel comune di Bronzolo.
Rifondazione Comunista di Laives su questo è chiarissima: l'inceneritore "non s'ha da fare":
- perchè inquina, ovunque sia collocato;
- perchè ad esso sono interessati solo poteri forti che vedono nella sua costruzione e gestione un'occasione di guadagno;
- perchè è l'esatto contrario di una politica che privilegia la raccolta differenziata e la riduzione della produzione dei rifiuti.
Con una politica che punti su una drastica diminuzione dei rifiuti a monte ed a valle dei processi di produzione si ottiene, come insegnano le esperienze più avanzate, una quantità di rifiuti pari a quelli che si creano dopo l'incenerimento degli stessi, con la differenza che la loro tossicità è senz'altro minore e non richiedono discariche speciali.
E' con queste motivazioni che chiediamo una presa di posizione netta, contraria all'inceneritore e favorevole alla raccolta differenziata, dei Consigli comunali della Bassa Atesina ad iniziare da quello di Laives.
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