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domenica 3 febbraio 2008

23 maggio 2006

NO all'inceneritore



Rifondazione Comunista - Laives



L'inceneritore non si deve fare!



Questa è l'unica presa di posizione possibile dopo le rivelazioni dell'Agenzia Provinciale per la Protezione dell'Ambiente che documenta le ricadute maggiori di inquinanti sui quartieri di Casanova e Firmian.



La prima considerazione da fare, in seguito alle rivelazioni apparse sugli organi di stampa ed alle reazioni provocate, è dunque che il "termovalorizzatore", al contrario di quanto spesso si vuol far credere, inquina.



La seconda è che evidentemente occorrono comportamenti coerenti con quanto si va dicendo.



Rifondazione Comunista ha votato contro l'inceneritore quando in passato, nel Consiglio comunale di Bolzano, si è trattato di deciderne la costruzione.

Minacciare ora boicottaggi e levate di scudi appare abbastanza tardivo e strumentale e lascia dubbi sulle reali motivazioni che inducono a chiedere garanzie o moratorie nell'iter di costruzione dell'inceneritore.



La paura di ripercussioni economiche negative può d'altronde essere molto più forte dei timori delle conseguenze sulla salute dei cittadini e potrebbe produrre un ripensamento, non sulla costruzione dell'inceneritore, ma sulla sua ubicazione.



Già qualcuno ha ventilato la possibilità di spostarlo in Bassa Atesina e nel comune di Bronzolo.



Rifondazione Comunista di Laives su questo è chiarissima: l'inceneritore "non s'ha da fare":

  1. perchè inquina, ovunque sia collocato;

  2. perchè ad esso sono interessati solo poteri forti che vedono nella sua costruzione e gestione un'occasione di guadagno;

  3. perchè è l'esatto contrario di una politica che privilegia la raccolta differenziata e la riduzione della produzione dei rifiuti.


Con una politica che punti su una drastica diminuzione dei rifiuti a monte ed a valle dei processi di produzione si ottiene, come insegnano le esperienze più avanzate, una quantità di rifiuti pari a quelli che si creano dopo l'incenerimento degli stessi, con la differenza che la loro tossicità è senz'altro minore e non richiedono discariche speciali.



E' con queste motivazioni che chiediamo una presa di posizione netta, contraria all'inceneritore e favorevole alla raccolta differenziata, dei Consigli comunali della Bassa Atesina ad iniziare da quello di Laives.

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