25 maggio 2006
Interrogazione: al Sindaco e all'Assessore competente
Sulla politica provinciale di smaltimento dei rifiuti
Tenuto conto che:
- è nelle intenzioni della Provincia costruire un cosiddetto "termovalorizzatore" da 130.000 tonnellate;
- per alimentarlo non basteranno i rifiuti che attualmente vengono prodotti in ambito provinciale (oggi si producono massimo 110.000 tonnellate/anno di rifiuti in tutta la Provincia);
- per conferire i rifiuti sono previsti almeno un'ottantina di camion giornalieri di cui una parte provenienti dalla Bassa Atesina e che presumibilmente sarà necessario importare immondizie da altre regioni per alimentare costantemente l'impianto;
- la sola sua costruzione contraddice una politica di limitazione della produzione di rifiuti a monte dei processi di produzione e il loro smaltimento differenziato;
- la costruzione dei "termovalorizzatori" appare essere sempre più solo un grosso affare economico possibile per una furbesca interpretazione della legge n°9 del 1991 che permette di accedere ai finanziamenti pubblici, ma che ha procurato un procedimento d'infrazione da parte dell'Europa;
- per quanto ridotta la produzione di sostanze tossiche viene ad acuire una situazione di per sè già fortemente compromessa dalla presenza di numerose altre fonti di inquinamento;
- pur essendo ubicato nel territorio di Bolzano non è possibile porre barriere agli inquinanti ed escludere ricadute sul nostro territorio;
- la produzione di ceneri tossiche sarà probabilmente pari ai rifiuti che si possono ottenere con una politica spinta di raccolta differenziata che non richiedono discariche speciali;
- essendo previsto il punto di massima ricaduta degli inquinanti nei quartieri Firmian e Casanova, motivazioni economiche piuttosto che di salute pubblica, potrebbero portare ad uno spostamento dell'impianto nel nostro territorio;
il sottoscritto consigliere comunale chiede:
se non sia intenzione di codesta Amministrazione:
- esprimere nelle forme che si riterranno più opportune, la propria contrarietà ad una politica di smaltimento dei rifiuti basata essenzialmente sull'incenerimento e non sulla raccolta differenziata;
- escludere in ogni caso la possibilità di una dislocazione dell'inceneritore nel territorio del nostro comune o dei comuni limitrofi della Bassa Atesina.
Si richiede cortesemente risposta scritta.
Rosario Grasso, Consigliere comunale
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