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domenica 3 febbraio 2008

10 novembre 2005

Incontro con Widmann



Rifondazione Comunista - Laives



L'incontro tra l'assessore Widmann e la popolazione di Laives si è rivelata, a giudizio di Rifondazione comunista, un'occasione mancata.



Invece di ascoltare la voce dei cittadini ed interloquire con loro l'assessore ha trasformato la riunione in un grande spot pubblicitario per il centro guida sicura, il circuito per i go-kart e le moto da cross, e questo ha indispettito la quasi totalità dei presenti senza convincere nessuno.



Durante la serata sono emerse tutte le preoccupazioni dei cittadini, che essendosi preventivamente informati, hanno contestato la necessità di un'opera inutile, dispendiosa ed ecologicamente non compatibile.



Altre sono le priorità indicate nel corso della serata dai numerosi intervenuti: qualità della vita, risoluzione dei problemi legati al traffico, necessità di essere coinvolti nelle decisioni, ecc.

Tutto questo è affiorato chiaramente durante la discussione così come è stata palpabile la contrarietà verso un metodo della provincia che considera i cittadini incapaci di partecipare alle decisioni che li riguardano.



Lo stesso centro guida sicura è stato messo sotto accusa come opera inutile se non addirittura dannosa in quanto complementare alla cultura dell'auto.



La preoccupazione di diminuire incidenti e morti sulle strade poi non passa attraverso la costruzione di questo centro, ma attraverso politiche, di informazione e di controllo con la certezza di non poter sfuggire alle conseguenze di un mancato rispetto del codice della strada.

Le esperienze francesi ed inglesi in questo campo lo dimostrano chiaramente ed in Inghilterra, ad esempio, in pochi anni si è passati da 9000 morti l'anno per incidenti stradali a tremila, con una riduzione molto più consistente rispetto ai dati portati dall'assessore.



Ciò che è mancato durante la serata è stata una presa di posizione chiara e netta delle istituzioni locali, le quali, timorose di inimicarsi "mamma provincia", hanno assunto una posizione defilata e non sono praticamente intervenute.



Secondo noi invece la possibilità di costringere la Provincia ad un ripensamento del progetto passa, oltre che dalla continuazione della mobilitazione, da un pressing stretto anche verso le istituzioni locali, comuni e comunità comprensoriale innanzitutto.



I cittadini farebbero bene a costringere le loro amministrazioni a prendere delle posizioni chiare ed incontrovertibili nei confronti di questa opera e del modo di operare della Provincia.



Noi come Rifondazione comunista, con le nostre modeste forze, siamo pronti a fare da tramite ed ad appoggiare qualsiasi iniziativa venisse proposta.

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