Visualizzazioni totali

domenica 3 febbraio 2008

29 ottobre 2005

Appalto del servizio cimiteriale


Rifondazione Comunista - Laives



La vicenda dell'appalto del servizio cimiteriale ha messo in luce alcuni aspetti del programma di Giunta che per Rifondazione comunista sono inaccettabili.



Durante la discussione in consiglio comunale avevamo evidenziato come molto spesso queste operazioni si trasformino in scadente qualità del servizio e peggiori condizioni per i lavoratori, senza portare ad un effettivo risparmio per le casse comunali.



L'assessore ha affermato invece che per il comune è più conveniente l'appalto della gestione diretta del servizio.

Partiamo dunque dai 30.000 euro annui di base d'asta: è vero che la gara è al massimo ribasso, tuttavia quantificando il costo della persona che attualmente svolge il lavoro, non ci sembra ci siano risparmi. Il costo dell'attuale dipendente si aggira sui 25.000 euro annui comprensivi di premio di produzione e reperibilità invernale e dunque già così abbiamo un costo aggiuntivo per le casse comunali di 5000 euro.



Vi è da sottolineare poi che l'attuale dipendente per contratto di lavoro deve provvedere oltre che alle varie forme di sepoltura e allo scavo e chiusura delle fosse anche alla ordinaria e generica manutenzione del cimitero. Quindi taglia l'erba, provvede alla pulizia dei parcheggi ecc.



Il bando di gara invece prevede per chi gestirà il servizio solo l'obbligo di provvedere a tutte le operazioni inerenti la sola attività di sepoltura. Questo significa che tutte le altre attività di manutenzione verranno fatte dagli operai del cantiere comunale.



Rimane poi da considerare il fatto che il dipendente non verrà licenziato (e ci mancherebbe altro!) e continuerà ad usufruire dell'alloggio comunale e quindi il costo del servizio cimiteriale appaltato verrà ad aggiungersi alle spese già sostenute dal comune e non sarà sostitutivo di quanto già si spende.



In pratica invece di un risparmio avremo maggiori spese ed è da queste considerazioni che deriva la nostra opposizione all'appalto del servizio senza tener conto che all'art.15 della delibera si fa menzione del rispetto dei contratti collettivi, ma non essendo specificato il tipo di contratto da applicarsi, le condizioni di lavoro degli addetti della ditta vincitrice possono variare fortemente.



Le nostre preoccupazioni non erano dunque infondate, nè era superfluo chiedere una discussione preventiva su questi temi.



Solo un confronto che veda partecipi il maggior numero di soggetti possibili a partire dai lavoratori, e dalle loro rappresentanze sindacali, è possibile evitare per il futuro quello che a noi pare un grave errore.

Nessun commento:

Posta un commento