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domenica 3 febbraio 2008

20 giugno 2005

Dichiarazione di voto


Rifondazione Comunista - Laives



Rifondazione Comunista dà un giudizio articolato sul programma di Giunta dell'Amministrazione Polonioli.

Si tratta di un testo con luci ed ombre.

Il tema della partecipazione è spesso rimarcato: si parla di urbanistica e bilancio partecipato, di coinvolgere le frazioni, di ascoltare i cittadini, le associazioni ecc.

E' evidente dunque che con noi su questo tema viene sfondata una porta aperta.



Indicare poi i temi sociali come prioritari, sottolineare la necessità di avere asili nido, mense, minialloggi per gli anziani, autobus più frequenti, collegamenti notturni con il capoluogo, preoccuparsi della vivibilità dei centri urbani, abbattere le barriere architettoniche individuando una specifica competenza assessorile, recuperare elusione ed evasione fiscale, ecc. non può che trovarci d'accordo.



Vi sono però altri aspetti che giudichiamo negativamente.

A noi pare che questo programma, molto avanzato per certi aspetti, pecchi di genericità e che inoltre sia fortemente condizionato dalle risorse disponibili.

Inoltre abbiamo l'impressione di trovarci di fronte a un elenco di buone intenzioni, ma che mai si scenda nel concreto specificando con quali risorse ed in quali tempi si vogliono attuare i vari punti programmatici.



Vi è poi spesso un'indeterminatezza nell'uso di termini quali "sussidiarietà, razionalizzazione, esternalizzazione", che ci preoccupano.

Sulle esternalizzazioni, ad esempio, va bene ribadire la difesa del pubblico, ma una cosa è trasformare i servizi pubblici gestiti in economia direttamente dal comune in una S.p.Aa o una S.R.L. interamente pubblica, altra cosa è fare una gara d'appalto in cui intervengano i privati, altra cosa ancora è una società mista pubblico-privato o delegare alcuni servizi alla comunità comprensoriale.

Anche la sussidiarrietà è poi una parola vuota se non viene specificata.

Può significare un giusto coinvolgimento di un sano terzo settore no-profit al fine di avere nuovi servizi di nicchia e innovativi, oppure può significare svendere servizi che già si effettuano unicamente per risparmiare sui costi.



Fare chiarezza su questi punti, dichiarare l'indisponibilità alla cessione di alcuni servizi, come ad esempio l'intero ciclo dell'acqua, serve a dare certezze a tutti ed eviterebbe discussioni future all'interno della maggioranza stessa, perchè temiamo che non vi sia univocità di intendimenti in questo campo.



Sul tema della convivenza inoltre vorremmo che si iniziasse a passare dalle parole ai fatti smettendola una volta per tutte con la costruzione di doppioni che oltre a contraddire le intenzioni risultano spesso uno spreco insopportabile.



Ultimo argomento, ma non per questo meno importante, riguarda l'autonomia comunale: noi pensiamo che la nuova giunta debba fare valere di più rispetto al passato le ragioni del comune senza adeguarsi ai diktat della Svp provinciale.

Le valutazioni sull'arginale, sulla variante in galleria o sull'apertura di un accesso autostradale, solo per fare alcuni esempi, devono essere autonome.



E' per questi motivi che noi staremo all'opposizione.

Staremo all'opposizione perchè è lì, che ci hanno relegato.

Staremo all'opposizione perchè per questo i nostri elettori ci hanno votato.

Staremo all'opposizione perchè molte cose non ci convincono, ma sapremo valutare di volta in volta i vari provvedimenti e con altrettanta convinzione appoggeremo le scelte che andranno incontro agli interessi della popolazione di Laives ed in particolare dei ceti più deboli, dei lavoratori, delle donne, degli immigrati.

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