| Fra le promesse e le illusioni una storia con tanta confusione | |||||
| C’è una speranza in più per porre fine (e sarebbe ora) alla lunga, tortuosa vicenda della nuova sala teatrale a San Giacomo. È legata, questa speranza, al Dna di Loris Frazza. Il nuovo assessore comunale in pectore alla cultura ha il teatro nel sangue e quindi il suo impegno è una garanzia per quel «pressing» che è indispensabile per uscire da un «impasse» che dura da mesi fra lavori più complicati rispetto a quanto era stato previsto, promesse non mantenute, scadenze non rispettate, programmazione annunciata e poi disdetta più volte. Giugno 2008. La giunta comunale ribadisce: la struttura inizierà la sua attività a ottobre, segnando un cambio di marcia nel panorama culturale cittadino. Ma restano ancora diversi nodi da sciogliere, a partire dalla gestione che ancora non è stata affidata. Il Comitato di Attenzione Permanente di San Giacomo lancia l’allarme e chiede di sentire i residenti. Inizio di luglio. La giunta afferma: in autunno dovrebbe essere perfettamente agibile la nuova sala polifunzionale di San Giacomo. L’assessore alla cultura Christian Tommasini ha avviato i contatti per mettere a punto anche un modello gestionale della stessa struttura: «Nella primissima fase, ad ottobre - spiega Tommasini - la gestiremo direttamente noi come Comune. Intanto però ho già contattato Comune di Bolzano, Provincia e associazioni locali per arrivare in seguito ad una cogestione della struttura. Abbiamo già le prime proposte, come un festival di cori il 25 ottobre». Settembre. Una delegazione congiunta formata da amministratori comunali di Laives e Bolzano, affiancati dai rispettivi tecnici, verifica a che punto sono i lavori nella sala teatrale. Dice il sindaco Polonioli: «Il teatro sarà agibile a fine ottobre». Metà settembre. Il Centro Culturale di San Giacomo annuncia per il mese di ottobre una rassegna corale di canti della montagna che si terrà presso il Nuovo Teatro di San Giacomo, con la partecipazione dei cori Rosalpina di Bolzano, Monti Pallidi di Laives e Plose di Bressanone. Inizio ottobre. La giunta comunale comunica che la nuova sala teatrale di San Giacomo sarà pronta solo per novembre. Questo determinato uno slittamento anche dei programmi del Centro culturale San Giacomo Agruzzo 82. Il sindaco dice all’associazione che la sala sarà pronta entro la fine di novembre. Inizio di novembre. I componenti del consorzio di gestione della zona scolastica di San Giacomo (rappresentano sia Laives che Bolzano) dicono che la fine dei lavori potrebbe anche diventare un bel regalo di Natale o, al più, di Capodanno. Inizio di dicembre. La compagnia Strapaes nel prossimo gennaio vorrebbe dare il via alla prima rassegna teatrale nella nuova sala di San Giacomo, così come da tempo sta programmando. Ma il presidente Enzo Martinelli nutre qualche timore di riuscire a farlo, nole rassicurazioni delle comunali. 6 dicembre. Non c’è ancora una data precisa per la consegna del nuovo teatro. E non si sa ancora chi e come gestirà la struttura. Basterà il Dna di Frazza per risolvere il pasticcio che s’è creato?
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martedì 9 dicembre 2008
S. GIACOMO: sala teatrale, una storia infinita
ALTO ADIGE - MARTEDÌ, 09 DICEMBRE 2008
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