Visualizzazioni totali

venerdì 19 dicembre 2008

COMUNICATO PRC PROVINCIALE






Non sprechiamo le risorse pubbliche in opere di dubbio interesse collettivo.


 


Spesso particolari che sembrano irrilevanti quisquilie nascondono in realtà cose di grande sostanza, che l’apparente futilità serve a mascherare e a far passare inosservate. La quota azionaria dello 0,08% nelle mani del Comune di Bolzano della società che gestisce l’aeroporto (Abd) rappresenta appunto uno di questi casi. Disporre di una fettina della proprietà di tale società che corrisponde a poco più di 200 euro sembra proprio essere una di quelle cose di cui non vale la pena di trattare e liberarsi di questa quota appare un po’ come liberarsi le tasche da qualche spicciolo ingombrante. Niente di più sbagliato. Dietro questi miseri 200 euro di proprietà si nascondono invece almeno due questioni di grosso spessore e niente affatto irrilevanti per l’interesse dei cittadini.


 


Anzitutto c’è la possibilità per la città di Bolzano, il comune maggiormente coinvolto assieme a quelli di Laives e Vadena, di avere una voce e quindi potere di controllo e di indirizzo nel consiglio di amministrazione della società che gestisce l’aeroporto;  in secondo luogo c’è la possibilità per la Provincia di procedere liberamente e senza dover rendere conto a nessuno a ripianare i debiti passati e a finanziare i progetti futuri di tale società.


 


Vale perciò la pena di tornare a ribadire la posizione di Rifondazione comunista nel merito dell’aeroporto. Si tratta di un’infrastruttura inutile, in costante perdita, un vero e proprio pozzo senza fondo che continua a drenare le risorse  pubbliche sottraendole ad altri settori (poco tempo fa lo stesso presidente Durnvalder denunciava la grave mancanza di asili nido: Li faccia costruire, presidente, i soldi quando si vuole si trovano!); un’opera utile solo ai trasferimenti della casta politico economico finanziaria locale e a chi gestisce l’infrastruttura e si candida a gestire il suo eventuale ingrandimento. Se è in perdita, lo sarà anche una volta ristrutturato e una politica che continua a progettare piccoli aeroporti locali è uno sperpero di risorse.


 


Si tratta di un opera altamente inquinante che per di più va a sommarsi ad altre opere che producono inquinamento, come il nuovo inceneritore di cui sono stati di recente avviati i lavori.


 


Inoltre ci sono quasi 30mila firme di cittadini che chiedono che il progetto di ampliamento dell’aeroporto sia sottoposto a referendum popolare.


 


Infine quel milione di euro trovato in un batter d’occhio e versato in un pozzo senza fondo poteva invece essere impiegato per migliorare il trasporto pubblico locale o per attenuare gli effetti della crisi che sempre più si fanno sentire anche nella nostra provincia.


 


Per Rifondazione comunista dell’Alto Adige


 


Fabio Visentin

Nessun commento:

Posta un commento