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venerdì 5 dicembre 2008

Per chi è in difficoltà c’è il banco alimentare














 ALTO ADIGE - VENERDI', 05 DICEMBRE 2008





 LAIVES. Inaugurato ieri, nei locali di via Sottomonte 125, il banco alimentare, realizzato dal gruppo missionario con la collaborazione di vari enti. Sia il presidente del gruppo Enzo Guderzo che l’assessore Liliana Di Fede hanno sottolineato il significato della parola solidarietà nei confronti di chi ha bisogno. Anche a Laives i casi di povertà sono in continuo aumento, a causa dell’incremento dei prezzi. Già una cinquantina di famiglie - anche da Vadena e Bronzolo - hanno preso contatto con gli organizzatori; le richieste per usufruire della distribuzione saranno valutate dal distretto sociale cittadino. «Intanto distribuiremo il “secco” - ha spiegato Guderzo - e appena avremo il frigorifero distribuiremo anche tutto il resto ovvero il fresco». Il Comune per altro ha assicurato che il frigo arriverà in tempi rapidissimi. Da mesi si sta lavorando al progetto per i più bisognosi e la giornata di ieri rappresenta la tappa conclusiva di un lungo percorso. A rifornire il Banco sarà l’omonima associazione, che raccoglierà gli alimentari tra negozi e supermercati. (b.c.)






ALCUNE CONSIDERAZIONI





L'iniziativa è senz'altro encomiabile, ma essa non può esaurire l'impegno dell'amministrazione nei confronti del carovita.





Le politiche liberiste portate avanti dai vari governi che si sono succeduti negli anni e l'attuale crisi che è frutto di quelle politiche,  ha impoverito fasce delle popolazione sempre più grandi e gli interventi non possono limitarsi a chi non riesce a sopravvivere.





È questo che intendevamo quando abbiamo parlato di welfare residuale e di interventi indirizzati solo e sempre verso un unico settore della popolazione.





La crisi colpisce sempre più gran parte di quello che in passato era considerato ceto medio e che è composto da pensionati, lavoratori dipendenti, ma anche da tutta una serie di figure professionali solo formalmente autonome, ma che in realtà svolgono funzioni subalterne, senza alcuna autonomia decisionale e  introdotte solo come escamotage per diminuire il costo del lavoro.





Inoltre la composizione sociale della popolazione del nostro comune e la gravità della crisi richiederebbero ben altro impegno e ben altra considerazione da parte di chi ci amministra ed invece proprio in questi giorni sono scattati gli aumenti delle tariffe dell’asporto rifiuti e si procederà alla conferma dell’addizionale Irpef che grava soprattutto su chi in questo momento è in maggiore sofferenza.





Se la mozione da noi presentata e che prevedeva blocco delle tariffe e abolizione dell’addizionale Irpef fosse stata accettata, si sarebbe dato certamente un segnale maggiormente significativo.


 


Rifondazione Comunista - Laives








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