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martedì 21 ottobre 2008

Tunnel, dagli scavi c’è il via libera

ALTO ADIGE - MERCOLEDÌ, 22 OTTOBRE 2008





















 
di Marco Rizza
 
Terminati i primi carotaggi Nessun problema geologico


 EGNA. Nelle scorse settimane gli esperti della Provincia hanno effettuato i sondaggi idrogeologici per esplorare il terreno in vista della realizzazione della tratta di accesso sud del tunnel di base del Brennero. La prima fase dei sondaggi in Bassa si è conclusa, i risultati dimostrano che non sussistono particolari problemi a livello geologico e quindi neppure motivi per escludere il progetto di un tunnel. Altri approfondimenti tecnici dovranno ancora essere svolti - per esempio per quanto riguarda le fonti di acqua potabile in Bassa Atesina - ma il primo esame è stato superato.

 I sondaggi idrogeologici sono stati condotti a Mazon, Pochi e Salorno ad una profondità di 775 metri e hanno consentito di affinare notevolmente il profilo geologico del terreno. Ne è emerso un quadro chiaro, con la presenza di roccia dolomia, formazione di Contrin, rocce calcari e marmo, formazione di Giovo, conglomerato di Voltago e Richthofen, dolomia del Serla inferiore, successione eterogenea di calcari, dolomie, marne, siliti e argilliti, dolomie scure con gesso e formazione a Bellerophon.

 Dai primi risultati non emergono particolari zone problematiche e quindi neppure motivi di contrarietà al progetto di un tunnel per la tratta di accesso, fanno sapere i geologi provinciali. Delle tre località scelte, quella che ha creato più difficoltà per i carotaggi è stata Salorno, nei pressi di Laghetti, dove le caratteristiche del terreno hanno costretto ad un’esplorazione «inclinata». Attualmente sono in corso anche analisi dettagliate nei punti dei carotaggi per precisare il modello idrogeologico della zona. Parallelamente proseguono le indagini sulle fonti di acqua potabile in Bassa Atesina, che assieme ai risultati dei sondaggi geologici dovranno fornire il quadro del sistema delle fonti idriche. Tutti i dati emersi in Bassa Atesina costituiranno la base per fissare i prossimi passi dei sondaggi e della progettazione.

 Il fatto che dal punto di vista geologico quindi tutto sia in regola non significa però che il progetto sia pronto a partire. Esistono infatti ancora almeno due enormi scogli. Il primo è quello dei finanziamenti e riguarda l’intera galleria di base del Brennero: i fondi infatti non sono ancora stati interamente stanziati e le trattative proseguono di mese in mese. Il secondo punto riguarda invece più specificamente la Bassa Atesina e concerne il tracciato. Tutti i Comuni della Bassa spingono infatti affinché il tratto di linea ferroviaria che passa per il territorio sia interrato, mentre man mano che passano i mesi sta emergendo che alcune tratte saranno all’aperto: tra queste ad esempio una di circa un chilometro a sud di Egna e una di un paio di chilometri all’altezza di Ora. Ovviamente entrambi i consigli comunali si sono detti molto preoccupati per questa prospettiva che comporterebbe un notevole aumento dell’inquinamento acustico. Si tratta di aspetti che dovranno essere presi in considerazione al momento della progettazione definitiva.


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