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Rina Gagliardi
Secondo l'ultimo rapporto dell'"Arctic Report Card", redatto annualmente dai maggiori climatologi di dieci Paesi, il Polo Nord si sta sciogliendo a velocità crescente - intanto quest'autunno ha registrato una temperatura superiore di cinque gradi a quella dell'anno scorso. Una "notiziola" di un certo interesse, tra un delitto e l'altro, tra un'uscita di Brunetta e l'altra. Eppure, diciamoci la verità, la sensibilità di massa all'ambiente e al rischio di una (non lontanissima) catastrofe climatica è oggi, in Italia, in caduta libera - decenni di "pensiero unico" neoliberista hanno prodotto anche questa specifica, drammatica regressione. Alle classi dominanti, ad una imprenditoria dedita, nel migliore dei casi, al profitto a breve, dell'ambiente, del destino della specie umana, della sorte delle generazioni future, non gliene importa nulla - e comunque non ci crede, vuoi per indifferenza vuoi per cecità vuoi per abissale ignoranza. In più, ci si mette, se così si può dire, la crisi dei mercati finanziari e anzi dell'economia capitalistica: invece di usare l'occasione - quasi strepitosa - per rimettere in discussione il modello di sviluppo che ha generato la crisi, o almeno per cominciare a rifletterci su, si fa l'esatto opposto. Se ne trae la conclusione che, ora, è il momento di rilanciarlo "alla grande", quel modello, con generosi e pochissimo liberisti aiuti di Stato.
da LIBERAZIONE -19/10/2008 |
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