LAIVES. Il consigliere comunale Rosario Grasso (Rifondazione Comunista ha presentato una mozione in merito alla lotta al carovita partendo dalla considerazione che «Laives è uno dei pochi comuni altoatesini in cui i suoi contribuenti sono assoggettati al pagamento dell’addizionale Irpef». Da qui le richieste di «1. verificare la possibilità di eliminare, entro il corrente anno, l’addizionale Irpef; 2. procedere al blocco delle tariffe almeno fino alla fine del mandato amministrativo; 3. predisporre un piano di risparmio su base pluriennale in grado di sopperire ai mancati introiti dovuti all’adozione dei provvedimenti summenzionati».
Lo stesso Grasso, in merito appunto alla lotta al caro vita, ha diffuso una nota in cui evidenzia che «Gli interventi nella disponibilità delle amministrazioni locali non sono numerosi, ma quei pochi costituirebbero comunque una boccata di ossigeno per chi fatica ad arrivare alla quarta e qualche volta alla terza settimana del mese. Purtroppo sembra non esservi piena comprensione della gravità della situazione altrimenti diverso sarebbe l’impegno di molti amministratori in questo campo. Le cause vanno ricercate talvolta nella convinzione di non avere strumenti in grado di incidere in maniera significativa, ma purtroppo anche nel prevalere di una mentalità che mette al primo posto le compatibilità economiche e solo secondariamente le necessità delle persone. Vi è poi, e questo è insopportabile, il cinismo di molti politici. Ora anche l’amministrazione di Laives, pur sollecitata sin dal suo insediamento, non ha fatto molto per venire incontro alle difficoltà di gran parte dei suoi concittadini. Se non andiamo errati gli unici provvedimenti presi sono quelli in favore delle famiglie numerose, ma in una concezione di un welfare residuale e di sensibilità verso un unico quanto ristretto gruppo di cittadini. La cosa è ancor più grave se si considera che in giunta siedono alcuni dei principali esponenti di quel Partito Democratico che attraverso il proprio segretario indica giustamente il carovita come il primo dei problemi da affrontare e giura che questo, una volta eletto, sarà il suo primo impegno. Difficile credergli se dove ne aveva la possibilità, per le deleghe ricevute e per i numeri a disposizione in consiglio comunale, in realtà nulla ha fatto. Qui a Laives è stata approvata su nostra sollecitazione una commissione sul carovita che però finora non ha avuto seguito, le tariffe di tutti i servizi sono state aumentate, l’addizionale Irpef continua ad essere in vigore, il rapporto con gli operatori commerciali è di netta sudditanza nella convinzione errata di fare così i loro interessi, nessuna iniziativa è stata di fatto presa e quelle ipotizzate non sono arrivate a buon fine».
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