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sabato 11 ottobre 2008

PROTESTE A S. GIACOMO

ALTO ADIGE - SABATO, 11 OTTOBRE 2008




























 
Alloggi delle coop senza abitabilità
 
Sono infuriati i 46 soci: «La stiamo attendendo da oltre un anno»
 
Pesanti accuse rivolte al Comune. Stessa odissea della zona Visintin




 LAIVES. Un giorno o l’altro l’amministrazione comunale si troverà sotto il municipio i 46 soci delle tre cooperative (Deborah, Vera e Orchidea) che hanno costruito il complesso al «Garden Village» di San Giacomo e da oltre un anno ancora non hanno ottenuto l’abitabilità dal Comune. Inutile dire che oramai questi inquilini sono esasperati, anche perché ci starebbero rimettendo parecchi soldi.

 I soci delle cooperative stanno passando la stessa odissea nel mare magnum della burocrazia comunale toccata alle cooperative che hanno costruito in zona Visintin a Laives: anche lì, tempi biblici in attesa della documentazione che non arrivava e rimpallo di responsabilità da un ufficio all’altro. È evidente che qualche cosa non funziona come dovrebbe all’interno dell’apparato comunale. Infatti rincarano la dose anche diversi imprenditori locali i quali, dietro la garanzia dell’anonimato, sono pronti a sparare a zero, snocciolando una raffica di disavventure che - dicono - «si manifestano solo al Comune di Laives». Probabilmente una responsabilità rilevante è da imputare al fatto che ancora non c’è un segretario comunale (l’ultimo è andato in pensione nell’ottobre 2007) ma rimane il fatto che il malumore è crescente fra coloro che sono costretti ad avere rapporti con l’apparato comunale.

 Tornando alle tre cooperative di San Giacomo, da oltre un anno stanno attendendo l’abitabilità, tra delibere, carte, e rinvii, richieste continue di integrazioni della documentazione e via dicendo. «Senza i documenti a posto - dicono alcuni di questi sfortunati soci - non otteniamo il rogito e tra noi c’è chi paga fior di quattrini in interessi alle banche, senza poter scaricare alcunché. È una situazione sempre più pesante e intanto non si riesce a cavare un ragno dal buco in Comune».

 Sono parole che ricalcano quelle di coloro che hanno costruito le cooperative in zona Visintin non molto tempo fa. Adesso c’è anche chi, esasperato, spinge affinchè vengano avviate iniziative eclatanti, come quella di protestare tutti insieme davanti al municipio. Di chiunque siano le responsabilità per questo stato di cose, appare grave che a rimetterci debbano essere famiglie che, a fatica e con enormi sacrifici, sono riuscite a costruirsi finalmente un appartamento in cooperativa.






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