Visualizzazioni totali

domenica 5 ottobre 2008

Nonna denuncia autista dell’autobus

ALTO ADIGE - DOMENICA, 05 OTTOBRE 2008



























 
di Davide Pasquali
 
Fa salire i nipotini ma la lascia a terra e alla fermata successiva li «scarica»
 
Chiude le porte e si allontana senza prenderla a bordo La signora li rincorre ma invano. Sasa avvia un’indagine Presentato un esposto in procura: è abbandono di minori?


 BOLZANO. Un autista Sasa denunciato da una nonna per aver abbandonato i suoi nipotini. Il fatto risale a mercoledì sera. L’autobus della linea 2 si ferma, a Maso della Pieve, aprendo le porte. I primi due nipotini riescono a salire a bordo, ma la nonna, assieme al terzo, non ce la fa. Perché l’autista richiude le porte e se ne va. La signora lo rincorre, tenta di sbarrargli la strada, ma invano. Arrivato alla fermata successiva, l’autista fa scendere i bimbi, lasciandoli soli.

 Il delegato sindacale Sasa Gianni Paparella commenta: «Un fatto spiacevolissimo; occorrerà scusarsi con la famiglia. Ma non mettiamo nessuno in croce prima del tempo, occorre verificare come si siano svolti davvero i fatti».

 Gli fa eco il presidente della società, Mauro Bertoldi: «Per ora conosciamo una versione soltanto, ossia quella della famiglia; dovremo approfondire. Abbiamo avviato un’indagine interna, ma ci muoviamo con i piedi di piombo, anche perché da quanto ci risulta la signora avrebbe anche presentato un esposto in procura. Ovvio che se l’accaduto trovasse conferma, prenderemmo i dovuti provvedimenti. Perché sarebbe un comportamento assolutamente intollerabile».

 Dunque, denuncia penale e sanzioni disciplinari.

 Della questione si è venuti a conoscenza giovedì, quando la nonna ha presentato la sua vibrata protesta presso Sasa; venerdì la patata bollente è passata per il Cda della società, perché l’imbarazzo è palpabile. Tanto che il sindacalista Mario Merotto (Cisal), si limita a un: «La faccenda è delicatissima, non rilascio dichiarazioni». Gianni Paparella, invece, dice: «Le due versioni non coincidono in pieno, ma il fatto è accaduto».

 Dunque: è mercoledì sera. La nonna arriva alla fermata della linea numero 2, in via Maso della Pieve, poco dopo il sottopasso per la Zona. Assieme a lei, i suoi tre nipotini. L’autobus arriva e spalanca la porta d’entrata. I primi due, più grandicelli, montano in fretta; la signora, assieme al più piccolo, rimane a terra. Perché l’autista freme: chiude le porte e riparte. La nonna, ovviamente, tenta la rincorsa. Con uno scatto, innescato dal timore di abbandonare i nipotini a loro stessi, supera la fermata e arriva all’altezza dell’autista; fa gesti e lancia urla per richiamarne l’attenzione. Ma senza esito, perché lui tira dritto.

 La fermata successiva dista qualche centinaio di metri. In preda all’agitazione, la signora corre più in fretta che può. Nel frattempo, a bordo del bus il conducente si accorge dei due nipotini e, arrivato alla pensilina successiva, si ferma, apre le porte, e fa scendere i due minori. Infine, senza attendere l’arrivo della loro nonna, se ne parte nuovamente, lasciandoli soli. La nonna arriva dopo qualche minuto, trafelata dalla corsa e soprattutto agitatissima, perché non sa che fine abbiano fatto i suoi ragazzini. Per fortuna tutto si risolve bene, e la nonna può riabbracciarli.

 È imbufalita, però. Per cui il giorno successivo denuncia il fatto. Ora, Procura e Sasa dovranno indagare.






Nessun commento:

Posta un commento