| No delle associazioni all’ipotesi dell’operazione immobiliare di scambio con privati | |
| Chi ha la sede in via Pietralba contesta l’idea della giunta | |
| LAIVES. «Non toccate la palazzina che ospita le nostre sedi per dare seguito ad una operazione immobiliare di scambio con i privati». Lo dicono i rappresentanti delle associazioni che hanno «casa» nel complesso in cima a via Pietralba e lo fanno sottovoce, per ora, perché l’ipotesi temuta non è ancora ufficiale. L’idea che circola in amministrazione comunale sarebbe la seguente: trovare l’accordo con il proprietario di un grande complesso in costruzione presso la zona industriale sud per spostare lì cantiere comunale, sede della protezione civile e anche sedi delle associazioni. Una volta liberati gli spazi occupati da questi ultimi in città, quelle cubature (che fanno gola ovviamente) diventerebbero merce di scambio con i privati. Per la verità si parla anche della possibilità che lo steso privato possa ottenere una licenza commerciale in zona industriale ma questo è un aspetto che riguarderebbe semmai la normativa provinciale la quale, finora, non consente questo tipo di operazioni. «Di vendere la palazzina delle associazioni in cima a via Pietralba non se ne parla neanche - tuona il consigliere Roberto Ceol - e piuttosto, mettano a posto quella dove un tempo c’era l’ufficio del vigili urbani, come avevamo previsto in passato. La miglior soluzione per cantiere e protezione civile rimane il magazzino militare in fondo a via Stazione». (b.c.) |
sabato 11 ottobre 2008
«La palazzina non si tocca»
ALTO ADIGE - SABATO, 11 OTTOBRE 2008
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