LAIVES. Giovanni Bernardo Galeota, coordinatore federale per la regione Trentino Alto Adige del sindacato Ugl ed ex dipendente dell’Agenzia delle entrate, ha presentato un ricorso al Commissariato del Governo, alla Guardia di Finanza, alla Questura e alla Corte dei Conti per la gestione del punto di ristoro che la cooperativa Graf Toggenburg ha a Pineta dove Galeota abita. «Mi sono pervenute diverse segnalazioni da cittadini - scrive Galeota - riguardo l’attività e le condizioni associative del circolo della Graf Toggenburg e così chiedo una verifica rispetto ai presupposti che ne determinano l’attività come circolo socio-culturale».
Il dubbio espresso da Galeota è che non vengano del tutto rispettate le regole che sottendono al funzionamento di un circolo, in particolare per quanto riguarda l’accesso ai non soci e la somministrazione di bevande e alimenti, come nel caso di Pineta. «Le finalità di un circolo - sottolinea Galeota - sono di carattere culturale, sociale, sportivo e ricreativo e la somministrazione di bevande e alimenti dovrebbe essere riservata agli associati, a prezzi di costo, senza margini di guadagno. Nello scorso agosto presso la zona sportiva e ricreativa della Graf Toggenburg di Pineta è stato aperto un bar-ristorante-pizzeria denominato «Tennis club Pineta» e mi domando se corrisponda o no alle regole che ogni circolo privato è tenuto a rispettare. Non vorrei invece che dietro l’etichetta di circolo si facesse invece attività commerciale vera e propria, con concorrenza sleale, evadendo i contributi, le tasse ed eludendo molte altre normative alle quali tutti i pubblici esercizi sono sottoposti». Come detto, questi dubbi Giovanni Bernando Galeota li ha sottoposti alle autorità competenti, aggiungendo anche che negli anni la cooperativa Graf Toiggenburg di Pineta ha ottenuto dall’amministrazione comunale di Laives diversi contributi «L’ultimo dei quali riguarda il progetto per trasformare in sintetico il campetto da calcio vicino a quelli per il tennis». In un discorso più ampio, il signor Galeota critica anche la distribuzione «a pioggia» dei contributi comunali ad una miriade di associazioni. (b.c.) |
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