ALTO ADIGE - VENERDÌ, 30 GENNAIO 2009
di Bruno Canali
I sindaci Polonioli, Zito e Beati d’accordo: servizi razionalizzati
I Comuni hanno pochi soldi in cassa: ritorna la proposta di operare sfruttando le sinergie
LAIVES. Un lamento continuo si sta registrando in tutte le sedute dei consigli comunali del circondario nel momento in cui bisogna approvare i bilanci di previsione. Il “pianto” degli amministratori pubblici può essere così riassunto: «Abbiamo più necessità che soldi a disposizione e purtroppo bisogna tirare la cinghia». Va dato atto del resto che per ora si è riusciti almeno a non aumentare tariffe relative ai servizi ed è già un ottimo risultato, tenuto conto dell’inflazione. Però non rimane altro che tagliare spese. E torna l’idea di un consorzio fra i Comuni.
Con bilanci all’osso insomma, le amministrazioni comunali sono costrette a contare ogni euro di spesa ed è alla luce di questo che riprende quota l’idea di consorziarsi, almeno per determinati servizi collettivi. Il via lo dà Benedetto Zito, sindaco di Bronzolo, che tra breve sarà alle prese con un grosso problema: la partenza alla volta di Laives, di Anna Conte, la segretaria comunale che ha vinto il concorso. «Sono preoccupato per le prospettive future determinate dalla partenza della segretaria - dice Zito - ed è anche per questo che penso a qualche forma di collaborazione tra comuni limitrofi come siamo Bronzolo, Laives e Vadena. Per determinati servizi ed anche per il segretario comunale, si potrebbe allestire un consorzio, così come ad esempio potrebbe essere per la polizia municipale e altro».
L’accenno di Zito viene accolto con attenzione dai colleghi di Laives e Vadena. Giovanni Polonioli spiega che si tratta di una idea da valutare, anche perché «Consorzi del genere vengono incoraggiati ed incentivati dal Consorzio dei Comuni. Noi ad esempio già collaboriamo con Vadena per i vigili urbani e ritengo che molto interessante sarebbe anche fare la stessa cosa con un ufficio tecnico. Consorziandosi si riesce a risparmiare».
Stesso tenore nelle considerazioni di Alessandro Beati, primo cittadino di Vadena: «Sono possibilista sicuramente verso questo tipo di collaborazioni, che già abbiamo con Laives per i vigili. La vedrei bene anche per gli operai comunali ad esempio e per un ufficio tecnico. Invece per la figura specifica del segretario comunale strarei più attento, perché piccole realtà come la nostra non hanno un apparato come può contare Laives».
L’idea insomma non dispiace ai sindaci locali, che vi vedono prima di tutto la possibilità di razionalizzare i rispettivi apparati amministrativi e quindi di risparmiare sui costi che sono molto elevati.
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