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venerdì 9 gennaio 2009

Toggenburg, ancora dubbi sul progetto

GIOVEDÌ, 08 GENNAIO 2009



























 
Critiche al piano di attuazione. Ceol: «Votato turandomi il naso»
 
Il consigliere: passaggi pedonali a ridosso delle abitazioni ma non potevamo rimandare
 
BRUNO CANALI




 LAIVES. Il piano di attuazione relativo alla zona Toggenburg 1 di Pineta è stato approvato recentemente ma nonostante questo rimangono tra diversi esponenti politici le perplessità per le soluzioni indicate dai progettisti dello studio «Boeri». Tra gli scettici c’è fin dall’inizio il consigliere socialista Roberto Ceol, che non fa mistero nell’ammettere che il piano lo ha approvato «turandosi il naso».

  «Personalmente l’ho fatto per non creare ulteriori disagi a chi sta in cooperativa da anni e attende adesso di poter costruire la propria casa alla Toggenburg 1 - spiega Ceol - perché se avessimo continuato ad osteggiare il piano pretendendo modifiche, per i cooperatori avrebbe significato continuare nell’attesa chissà fino a quando». Secondo Ceol (ma anche a giudizio di qualche tecnico) uno degli errori più macroscopici commesso dai progettisti della zona riguarda ad esempio i passaggi pedonali: «Sono stati progettati a ridosso delle abitazioni - spiega Ceol - senza un minimo di separazione dalle finestre degli appartamenti al piano terra. Così chi abiterà lì, si troverà “in piazza” e se ad esempio qualcuno passerà di notte chiacchierando sul passaggio pedonale, sarà come averlo in camera da letto. Io, come detto, alla fine ho votato a favore del piano ma l’ho fatto esclusivamente per non penalizzare ulteriormente coloro che stanno attendendo di poter costruire; ho ribadito però che quando si progetterà la zona Toggenburg 2, soluzioni del genere non dovranno più essere tollerate».

 C’è poi la questione degli «oneri di urbanizzazione», ovvero di quei soldi che chi costruirà in zona Toggenburg (come del resto per tutte le atre zone comunali) sarà chiamato a versare per le infrastrutture, vale a dire, per strade, fognatura e illuminazione. In parte, queste spese saranno anche a carico dei residenti e l’attenzione è rivolta ad un muro di contenimento che andrà fatto verso monte data la natura digradante dell’area Toggenburg. Saranno - da quanto si è capito - alcune centinaia di metri in lunghezza, per una spesa che viene oggi ipotizzata nell’ordine del 400 mila euro. Anche questa spesa dovrebbe poi rientrare tra gli oneri di urbanizzazione e dunque, in percentuale, anche a carico di chi si insedierà in zona Toggenburg 1.

 Un altro problema è quello dei 150 metri quadrati di locali destinati al terziario. Potrebbero essere utili per un negozio oppure per un ufficio comunale distaccato (ad esempio l’anagrafe) o anche per un ambulatorio medico. Il Comune ha previsto che a costruire questo spazio debba essere l’Ipes, cui va metà circa della zona Toggenburg 1, ma l’Istituto ha fatto sapere di non essere interessato.

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