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venerdì 9 gennaio 2009

L’inflazione frena, ma è stato l’anno dei rincari

Alto Adige - MARTEDÌ, 06 GENNAIO 2009



























 
Il record degli incrementi dei costi spetta a gas (più 24%) e pasta (più 23,3%)
 
Dopo tre mesi di cali i prezzi sono tornati a salire. Gli aumenti maggiori tra gli alimentari
 
I CORDONI DELLA BORSA


 BOLZANO. Dopo che nei mesi di settembre, ottobre e novembre i prezzi erano calati, a dicembre in città si sono registrati nuovi aumenti. Il tasso d’inflazione annuale scende comunque al 2,5%, il più basso dell’intero 2008. Ma nonostante l’ultimo quadrimestre in controtendenza, quello che si è appena concluso è stato l’anno dei rincari: il tasso medio d’inflazione è stato del 3,9%; non era così alto dal 1995. A pesare maggiormente sono stati gli incrementi dei prezzi degli alimentari (pasta, pane e riso in particolare), mentre ha avuto un effetto calmieratore il calo del prezzo della benzina.

 L’ufficio statistica del Comune ieri ha diffuso i dati relativi all’anticipazione degli indici dei prezzi al consumo. Tra novembre e dicembre si è registrato un aumento dello 0,2%, mentre rispetto allo stesso mese del 2007 il tasso di inflazione è stato del 2,5%. Il confronto con il resto d’Italia conferma che i prezzi bolzanini continuano a correre più forte di quelli delle altre città: a livello nazionale tra novembre e dicembre i prezzi sono scesi dello 0,2% con il tasso d’inflazione annuale che è passato al 2,2%. Se gli ultimi mesi hanno regalato una boccata d’ossigeno ai consumatori bolzanini, il 2008 sarà comunque ricordato come l’anno dei grandi aumenti. Basta guardare al tasso d’inflazione medio registrato negli ultimi anni: quello del 2008 è stato pari al 3,9% (3,3% l’analogo dato a livello nazionale), ed era dal 1995 (quando il tasso d’inflazione medio annuale era stato pari al 5,5%) che non raggiungeva un livello così alto.

 Dalle statistiche diffuse ieri dal Comune emergono alcuni dati interessanti. Le variazioni congiunturali (e quindi rispetto al mese precedente) più importanti hanno riguardato il turismo (più 10,9% per gli impianti di risalita, più 9,6% i pacchetti vacanze all-inclusive, più 13,3% i trasporti aerei e più 6,4% gli alberghi), mentre il calo più consistente è stato quello dei combustibili liquidi, che tra novembre e dicembre hanno registrato un meno 8%.

 Guardando invece alle variazioni tendenziali (e quindi alle variazioni tra dicembre 2007 e dicembre 2008), i maggiori incrementi si sono registrati nei capitoli di spesa “bevande alcoliche e tabacchi” (più 5,9%), “alimentari e bevande analcoliche” (più 5,6%) e “abitazione, acqua e energia” (più 4,7%).

 Il record degli aumenti del 2008 spetta al gas (più 24%) e alla pasta (più 23,3%), ma sono rincarati molto anche l’olio di semi (più 20,6%), i trasporti aerei (più 21,3%) e i diversi prodotti della pesca (più 17,7%). Forti aumenti anche per riso (più 11,8%) e ortaggi (più 11,4%) e per diverse voci relative all’abitazione: dall’energia elettrica (più 11,1%) alle spese condominiali (più 7,7%), dagli accessori per il giardino (più 11,9%) ai servizi di riparazione e manutenzione della casa (più 5,5%). Abbigliamento: crescono i prezzi di scarpe, vestiti e calzetteria, ma i rincari sono relativamente contenuti.

 È aumentata anche la spesa per la salute (i servizi medici ausiliari costano il 12,9% in più rispetto a un anno fa, i servizi ospedalieri il 2,8% e i servizi medici il 3,6%, ma in compenso sono diminuiti del 4% i medicinali), così come quella per l’istruzione (più 17,7% l’istruzione secondaria, più 2,8% quella universitaria e più 2,3% quella professionale).

 La buona notizia arriva dal calo del prezzo del petrolio: nonostante i picchi raggiunti nel corso dell’anno, rispetto al dicembre del 2007 il costo del carburante è sceso del 14%. In diminuzione anche il prezzo di scuole guida (meno 2%) e pneumatici (meno 0,9%). Le altre voci che fanno registrare cali di prezzi riguardano i prodotti tecnologici: l’uffici statistica certifica un meno 13,6% per gli apparecchi di ricezione e riproduzione di suoni, un meno 13,4% per la riparazione di apparecchi audiovisivi e informatici e un meno 11,6% per gli apparecchi fotografici.



E' vero che il prezzo dei carburanti cala anche in Alto Adige , ma in modo diverso dal resto d'Italia.

Nei pressi di Bologna, in autostrada, il 4 gennaio, ho pagato il gasolio 0,987 al litro, mentre da noi ancora oggi viaggia abbondantemente sopra l'euro e 20!!!!







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