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mercoledì 10 dicembre 2008

«Convenzione per il cantiere comunale»

ALTO ADIGE - MERCOLEDÌ, 10 DICEMBRE 2008





















 
Il sindaco: ipotesi plausibile.



Prc: ma così si scardina il Puc
 
Un altro scenario prevede che l’accorpamento avvenga nel centro città
 
 LAIVES. Adottando gli strumenti che l’urbanistica convenzionata mette a disposizione, l’amministrazione comunale potrebbe arrivare finalmente alla soluzione per quanto riguarda il trasferimento del cantiere comunale, della sede della Croce Rossa e anche di alcune associazioni, insieme a quella della Protezione Civile. L’idea che si sta facendo strada è quella di trovare un accordo in questo senso con chi sta edificando un grande capannone in zona industriale a sud della città, proponendogli un cambio con alcune cubature che a sua volta il Comune possiede in centro. Si tratta di un discorso innescato dal piano per lo spostamento del lido comunale da via Stazione alla zona sportiva Galizia, ma che ufficialmente non è mai stato affrontato. «In maggioranza non ne abbiamo mai parlato - spiega il sindaco Polonioli in risposta a ipotesi avanzate da qualche consigliere - e comunque le due ipotesi rimangono entrambe valide. Una sarebbe quella di concentrare gli spazi associativi possibilmente in centro, tenuto conto che nel progetto per il secondo lotto della piazza c’è anche la sala interrata e potrebbe realizzarsi lì un polo culturale, spostandovi pure la biblioteca. La seconda ipotesi invece sarebbe quella di decentrare queste presenze, ritenendo non così determinante la loro collocazione. Si tratterebbe appunto di trasferirle altrove sfruttando le possibilità offerte dall’urbanistica concordata. Ricordo solo che di spostamento del cantiere comunale e della Croce Rossa in Comune se ne parla da almeno dieci anni. Noi semmai stiamo mettendo a punto il passaggio politico per poterlo eventualmente fare, appunto con l’accordo urbanistico».

 Polonioli comunque aggiunge che per questo scorcio d’anno, l’attenzione dell’amministrazione comunale è tutta sul bilancio di previsione 2009, approvato il quale eventualmente la giunta prenderà in mano anche il discorso dell’urbanistica convenzionata.

 Nel frattempo però il consigliere Rosario Grasso (Rifondazione comunista) polemizza con la giunta mettendo in guardia l’esecutivo dal rischio di «scardinamento del Puc, con il concreto pericolo che le scelte urbanistiche comunali vengano determinate dagli interessi, dalle esigenze e dalle disponibilità dei privati». Tra le ipotesi di scambio per il complesso in zona industriale sud vi sarebbe anche quella del commercio al dettaglio, per ora vietato in zona produttiva. Per il sindaco, proprio grazie all’urbanistica concordata, non sarebbe illegittimo variare il Puc per arrivare a consentirlo. (b.c.)






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