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venerdì 6 febbraio 2009

GALLERIA DEL BRENNERO



«Il tunnel? Sta diventando un fantasma»



I Freiheitlichen: «Sui finanziamenti un ping pong tra Austria, Italia e Ue»





BOLZANO. La “telenovela” relativa alla fattibilità del tunnel del Brennero riserva - ormai giornalmente - delle nuove puntate. All’indomamni della “precisazione” del governo italiano che oltre a riconfermare l’importanza dell’opera e la non contrarietà al fatto che gli accantonamenti di A22 confluiscano in BBT per il sovvenzionamento del traforo, il consigliere provinciale dei Freicheilichen Pius Leitner ha dichiarato che «alla luce delle recenti dichiarazioni di qualificati esponenti politici sia germanici che austriaci c’è l’impressione che il tunnel del Brennero resti null’altro che un fantasma». Leitner considera questa evenienza anche in considerazione delle riserve sui finanziamenti sollevate sia da parte austriaca che da parte italiana «e ora anche dal parte dell’Europa».

«Mi pare che in tema finanziamenti siamo di fronte ad un autentico ping pong - ha sottolineato il consigliere dei Freiheitlichen - L’Unione europea dice che contribuirà solo nel momento in cui Italia e Austria garantiranno per il resto della spesa. Da parte sua il governo di Vienna ha diachiarato di voler affrontare l’impegno solo se anche Berlino e Roma chiariscono a loro volta il loro impegno nei confronti delle rispettive tratte di accesso».

Tutto questo mentre il coordinatore del tunnel Karel van Miert si era impegnato di garantire un contributo comunitario del 20% (pari a circa 800 milioni di euro) se entro fine gennaio (termine ora proprogato ad inizio marzo) fosse arrivato sul suo tavolo un piano di finanziamento dettagliato sia da parte del governo austriaco che italiano. Piano che non è stato ancora presentato.

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