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venerdì 20 giugno 2008

Pineta: un nuovo discount al posto del "Sù"

Non è ancora chiaro quali siano i reali motivi che hanno portato alla chiusura del punto vendita del gruppo Omniscom a Pineta. Se infatti il problema fosse il costo esorbitante dei locali difficilmente si potrebbe avere qualcun altro interessato ad aprire un negozio di quelle dimensioni. Quel che pare certo è invece che, a fronte di un immediato interessamento dell’assessore Ceschini, i responsabili della catena alimentare di cui faceva parte il “Su” non si sono degnati di una risposta, a dimostrazione di quale considerazione si abbia per i propri clienti. Va inoltre rilevato che agevolare nelle forme possibili per un comune l’insediamento di attività commerciali senza richiedere le dovute garanzie, si risolve spesso in un errore.


 Come opposizione di frequente siamo accusati di criticare per partito preso, ma quando i comportamenti sono encomiabili, non ci esimiamo dal darne il dovuto riconoscimento e questa volta ci pare che il responsabile del settore si sia mosso per tempo individuando in un altro discount il possibile sostituto dell’esercizio commerciale che ha abbandonato Pineta. Si tratterà di pazientare un mesetto affinchè i nuovi gestori possano ristrutturare ed attrezzare i locali.


I molti abitanti della frazione che in questi giorni hanno espresso la loro costernazione ed il loro disappunto, dovrebbero dunque essere rassicurati.


 


Rifondazione Comunista - Laives

Pineta: un nuovo discount al posto del "Sù"

Non è ancora chiaro quali siano i reali motivi che hanno portato alla chiusura del punto vendita del gruppo Omniscom a Pineta. Se infatti il problema fosse il costo esorbitante dei locali difficilmente si potrebbe avere qualcun altro interessato ad aprire un negozio di quelle dimensioni. Quel che pare certo è invece che, a fronte di un immediato interessamento dell’assessore Ceschini, i responsabili della catena alimentare di cui faceva parte il “Su” non si sono degnati di una risposta, a dimostrazione di quale considerazione si abbia per i propri clienti. Va inoltre rilevato che agevolare nelle forme possibili per un comune l’insediamento di attività commerciali senza richiedere le dovute garanzie, si risolve spesso in un errore.


 Come opposizione di frequente siamo accusati di criticare per partito preso, ma quando i comportamenti sono encomiabili, non ci esimiamo dal darne il dovuto riconoscimento e questa volta ci pare che il responsabile del settore si sia mosso per tempo individuando in un altro discount il possibile sostituto dell’esercizio commerciale che ha abbandonato Pineta. Si tratterà di pazientare un mesetto affinchè i nuovi gestori possano ristrutturare ed attrezzare i locali.


I molti abitanti della frazione che in questi giorni hanno espresso la loro costernazione ed il loro disappunto, dovrebbero dunque essere rassicurati.


 


Rifondazione Comunista - Laives

«Nightliner» soltanto il sabato sera

ALTO ADIGE - VENERDÌ, 20 GIUGNO 2008



Trovato un accordo con l’assessore provinciale Widmann durante l’incontro con i giovani della Svp



Il pullman notturno della Sasa viene invece abolito il venerdì



Soddisfatto Dagostin «Siamo soddisfatti del compromesso»




LAIVES. Lunga vita al «Nightliner, il bus notturno che continuerà a fare la spola nei fine settimana per portare i giovani del circondario alle discoteche di Bolzano e quindi riportarli a casa senza rischio di incidenti. Ieri c’è stato un incontro tra l’assessore provinciale Thomas Widmann e i rappresentanti locali della Junge Generation della Svp. Tra loro anche Daniel Dagostin, giovane consigliere a Laives, che fin dall’inizio ha sostenuto decisamente questo servizio notturno garantito dalla Sasa.

«Con l’assessore Widmann siamo giunti ad un compromesso - spiega Dagostin - vale a dire, il Nightliner verrà tolto al venerdì sera e invece continuerà il servizio al sabato notte, fino alla fine dell’anno. Siamo soddisfatti di questa decisione, che permette di mantenere un servizio importante per la sicurezza dei ragazzi. Ci siamo anche impegnati a verificare che sul bus notturno tutti paghino regolarmente il biglietto e abbiamo convenuto che serve più pubblicità all’iniziativa, in maniera da coinvolgere sempre più giovani».

Il «Nightliner» aveva fatto il suo esordio all’inizio di quest’anno, salutato con particolare favore proprio dai giovani del circondario che lo avevano chiesto a più riprese. Sullo sfondo ci sono le tragedie del sabato sera e qualche cosa bisognava fare. L’idea è stata appunto quella di istituire un servizio di autobus notturno che portasse i ragazzi di Bronzolo e Laives alle discoteche di Bolzano, riportandoli poi a casa grazie ad alcune corse nelle che arrivano fin oltre la mezzanotte. A tale proposito va anche aggiunto che proprio per questo, il «Nightliner» è interessante anche per chi deve spostarsi in quelle ore notturne, non necessariamente per recarsi in discoteca.

Passati 6 mesi, prima verifica da parte dell’assessorato provinciale alla mobilità e presa d’atto che, soprattutto al venerdì, il numero di utenti era molto modesto, non sufficiente insomma per garantire la sopravvivenza del servizio. Un po’ meglio funzionava di sabato e secondo i ragazzi, questo perché, durante l’anno scolastico (che adesso è terminato) chi aveva lezioni al sabato mattina, non faceva le ore piccole in discoteca venerdì notte.

Comunque sia, l’assessore Widmann ha deciso di giocare ancora una carta, dando fiducia ai ragazzi e mantenendo il «Nightliner» almeno di sabato. Inutile aggiungere che a questo punto sarebbe veramente opportuno che i ragazzi diretti ogni sabato notte alle discoteche di Bolzano, utilizzassero massicciamente il bus notturno. Ne va del suo mantenimento, perché è probabile che se alla fine di quest’anno la situazione non è cambiata come numero di utenti, anche la Provincia potrebbe chiudere definitivamente il servizio e sarebbe una perdita proprio per i giovani del circondario. (b.c.)

«Nightliner» soltanto il sabato sera

ALTO ADIGE - VENERDÌ, 20 GIUGNO 2008



Trovato un accordo con l’assessore provinciale Widmann durante l’incontro con i giovani della Svp



Il pullman notturno della Sasa viene invece abolito il venerdì



Soddisfatto Dagostin «Siamo soddisfatti del compromesso»




LAIVES. Lunga vita al «Nightliner, il bus notturno che continuerà a fare la spola nei fine settimana per portare i giovani del circondario alle discoteche di Bolzano e quindi riportarli a casa senza rischio di incidenti. Ieri c’è stato un incontro tra l’assessore provinciale Thomas Widmann e i rappresentanti locali della Junge Generation della Svp. Tra loro anche Daniel Dagostin, giovane consigliere a Laives, che fin dall’inizio ha sostenuto decisamente questo servizio notturno garantito dalla Sasa.

«Con l’assessore Widmann siamo giunti ad un compromesso - spiega Dagostin - vale a dire, il Nightliner verrà tolto al venerdì sera e invece continuerà il servizio al sabato notte, fino alla fine dell’anno. Siamo soddisfatti di questa decisione, che permette di mantenere un servizio importante per la sicurezza dei ragazzi. Ci siamo anche impegnati a verificare che sul bus notturno tutti paghino regolarmente il biglietto e abbiamo convenuto che serve più pubblicità all’iniziativa, in maniera da coinvolgere sempre più giovani».

Il «Nightliner» aveva fatto il suo esordio all’inizio di quest’anno, salutato con particolare favore proprio dai giovani del circondario che lo avevano chiesto a più riprese. Sullo sfondo ci sono le tragedie del sabato sera e qualche cosa bisognava fare. L’idea è stata appunto quella di istituire un servizio di autobus notturno che portasse i ragazzi di Bronzolo e Laives alle discoteche di Bolzano, riportandoli poi a casa grazie ad alcune corse nelle che arrivano fin oltre la mezzanotte. A tale proposito va anche aggiunto che proprio per questo, il «Nightliner» è interessante anche per chi deve spostarsi in quelle ore notturne, non necessariamente per recarsi in discoteca.

Passati 6 mesi, prima verifica da parte dell’assessorato provinciale alla mobilità e presa d’atto che, soprattutto al venerdì, il numero di utenti era molto modesto, non sufficiente insomma per garantire la sopravvivenza del servizio. Un po’ meglio funzionava di sabato e secondo i ragazzi, questo perché, durante l’anno scolastico (che adesso è terminato) chi aveva lezioni al sabato mattina, non faceva le ore piccole in discoteca venerdì notte.

Comunque sia, l’assessore Widmann ha deciso di giocare ancora una carta, dando fiducia ai ragazzi e mantenendo il «Nightliner» almeno di sabato. Inutile aggiungere che a questo punto sarebbe veramente opportuno che i ragazzi diretti ogni sabato notte alle discoteche di Bolzano, utilizzassero massicciamente il bus notturno. Ne va del suo mantenimento, perché è probabile che se alla fine di quest’anno la situazione non è cambiata come numero di utenti, anche la Provincia potrebbe chiudere definitivamente il servizio e sarebbe una perdita proprio per i giovani del circondario. (b.c.)

giovedì 19 giugno 2008

Chiude il discount «Sù»: proteste

ALTO ADIGE -  GIOVEDÌ, 19 GIUGNO 2008



La Omniscom conferma l’addio alla frazione. Il Comune: contatti per un altro punto vendita



Niente accordo sull’affitto. Grasso: un guaio per Pineta




BRUNO CANALI



LAIVES. La comunità di Pineta è allarmata: il discount «Sù» di via Brennero ha chiuso i battenti. Dei timori si è fatto carico anche il consigliere comunale Rosario Grasso (Rc): «Era l’unico punto vendita di quelle dimensioni nella frazione, ora i residenti saranno costretti a prendere l’auto, e per gli anziani sarà un problema». Il Comune replica: presto arriverà un nuovo negozio.

«Il supermercato “Sù” - scrive Grasso - era diventato un punto di riferimento importante e non solo per gli abitanti di Pineta. La sua chiusura quindi costringerà molti abitanti a spostarsi con la macchina verso Laives o Bolzano per fare la spesa. Nella frazione rimane adesso solo un negozio di alimentari e molti anziani in particolare si troveranno in difficoltà».

La notizia della chiusura del supermercato Su di Pineta è anche già arrivata in municipio, all’ufficio dell’assessore al commercio Bruno Ceschini. «Sappiamo che hanno chiuso - spiega - e ci siamo anche subito attivati per capire se ci siano altri operatori del settore interessati a subentrare. Da quanto abbiamo potuto apprendere, il problema sarebbe legato al contratto di affitto dei locali e comunque ci hanno anche garantito che già altri distributori di prodotti alimentari sarebbero interessati a farsi avanti. Spero perciò che il vuoto in questo senso sia il più breve possibile perché, effettivamente, un supermercato a Pineta svolge un servizio importante per la numerosa comunità che vi abita».

Ovviamente l’amministrazione pubblica non può prendere decisioni in questo settore e, oltretutto, quando si tratta di punti vendita di grandi superfici il premesso di aprire arriva direttamente dalla Provincia.

Alberto Gioia, amministratore delegato della Omniscom, gruppo al quale appartiene anche il «Sù», conferma la chiusura di Pineta: «In questi giorni scadeva il contratto di affitto con il proprietario dei locali - racconta - e non abbiamo più trovato l’accordo. Noi eravamo anche pronti eventualmente ad investire molti soldi per rinnovare il supermercato, ma alla fine non è rimasto altro da fare che chiudere i battenti».

Per quanto riguarda le condizioni necessarie per aprire un supermercato, come spiega lo stesso assessore al commercio di Laives, la richiesta non passa più per gli uffici comunali. È la Provincia direttamente a gestire questo settore, che così però in un certo modo sfugge al controllo diretto dell’amministrazione comunale. Si sa già che altri supermercati arriveranno in città, come quello nel grande complesso che prenderà il posto del magazzino «Grosexport» di via Kennedy. I piccoli commercianti rimasti guardano con preoccupazione a queste aperture, che rischiano di eliminare del tutto chi ancora si ostina a garantire un servizio di vicinato.

Chiude il discount «Sù»: proteste

ALTO ADIGE -  GIOVEDÌ, 19 GIUGNO 2008



La Omniscom conferma l’addio alla frazione. Il Comune: contatti per un altro punto vendita



Niente accordo sull’affitto. Grasso: un guaio per Pineta




BRUNO CANALI



LAIVES. La comunità di Pineta è allarmata: il discount «Sù» di via Brennero ha chiuso i battenti. Dei timori si è fatto carico anche il consigliere comunale Rosario Grasso (Rc): «Era l’unico punto vendita di quelle dimensioni nella frazione, ora i residenti saranno costretti a prendere l’auto, e per gli anziani sarà un problema». Il Comune replica: presto arriverà un nuovo negozio.

«Il supermercato “Sù” - scrive Grasso - era diventato un punto di riferimento importante e non solo per gli abitanti di Pineta. La sua chiusura quindi costringerà molti abitanti a spostarsi con la macchina verso Laives o Bolzano per fare la spesa. Nella frazione rimane adesso solo un negozio di alimentari e molti anziani in particolare si troveranno in difficoltà».

La notizia della chiusura del supermercato Su di Pineta è anche già arrivata in municipio, all’ufficio dell’assessore al commercio Bruno Ceschini. «Sappiamo che hanno chiuso - spiega - e ci siamo anche subito attivati per capire se ci siano altri operatori del settore interessati a subentrare. Da quanto abbiamo potuto apprendere, il problema sarebbe legato al contratto di affitto dei locali e comunque ci hanno anche garantito che già altri distributori di prodotti alimentari sarebbero interessati a farsi avanti. Spero perciò che il vuoto in questo senso sia il più breve possibile perché, effettivamente, un supermercato a Pineta svolge un servizio importante per la numerosa comunità che vi abita».

Ovviamente l’amministrazione pubblica non può prendere decisioni in questo settore e, oltretutto, quando si tratta di punti vendita di grandi superfici il premesso di aprire arriva direttamente dalla Provincia.

Alberto Gioia, amministratore delegato della Omniscom, gruppo al quale appartiene anche il «Sù», conferma la chiusura di Pineta: «In questi giorni scadeva il contratto di affitto con il proprietario dei locali - racconta - e non abbiamo più trovato l’accordo. Noi eravamo anche pronti eventualmente ad investire molti soldi per rinnovare il supermercato, ma alla fine non è rimasto altro da fare che chiudere i battenti».

Per quanto riguarda le condizioni necessarie per aprire un supermercato, come spiega lo stesso assessore al commercio di Laives, la richiesta non passa più per gli uffici comunali. È la Provincia direttamente a gestire questo settore, che così però in un certo modo sfugge al controllo diretto dell’amministrazione comunale. Si sa già che altri supermercati arriveranno in città, come quello nel grande complesso che prenderà il posto del magazzino «Grosexport» di via Kennedy. I piccoli commercianti rimasti guardano con preoccupazione a queste aperture, che rischiano di eliminare del tutto chi ancora si ostina a garantire un servizio di vicinato.

mercoledì 18 giugno 2008

Pineta: chiusura del supermercato "Sù"

La chiusura del supermercato “Sù” ha privato soprattutto gli abitanti di Pineta di un importante punto di riferimento per la spesa quotidiana.


Le ragioni della chiusura, secondo le voci più insistenti, sarebbero da ricercare in una supposta scarsa redditività del punto vendita o nel mancato rinnovo del contratto d’affitto dei locali.


In entrambi i casi riteniamo urgente un intervento dell’amministrazione per scongiurare quella che sotto molti punti di vista sarebbe una iattura.


Infatti nella frazione rimarrebbe solo un altro piccolo negozio di alimentari, già oggi non in grado di soddisfare le esigenze degli abitanti, e questo costringerebbe tutti a spostarsi in macchina verso i centri limitrofi con conseguente aumento del traffico, dell’inquinamento, ma anche dei costi della spesa per le famiglie.


Inoltre vi è una fascia di popolazione, per noi difficilmente quantificabile e presumibilmente per la maggior parte anziana, che non sarebbe più in grado di provvedere personalmente alla spesa quotidiana e sarebbe dunque costretta a rivolgersi ai parenti o alle strutture ed ai servizi sociali del comune.


Evidentemente l’amministrazione non può costringere un privato a mantenere aperto un esercizio commerciale, ma una volta conosciuti i motivi che ne hanno determinato la chiusura, ha il dovere di intervenire con gli strumenti in suo possesso per evitare che una parte rilevante del territorio comunale sia privato di un punto vendita estremamente importante.


 


Rifondazione Comunista – Laives