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martedì 1 aprile 2008

Al Sindaco del Comune di  Laives


All’Assessore competente


 


INTERROGAZIONE


 


Oggetto: Sirena dei pompieri a S. Giacomo            


 


Ci è  stato segnalato che la sirena dei pompieri di S. Giacomo è fonte di notevoli disturbi per molte famiglie della frazione. In particolare si lamenta che, nonostante le finestre siano chiuse, i bambini più piccoli vengano svegliati e non riescano più ad addormentarsi.


Pur coscienti della importante ed insostituibile funzione di protezione civile svolta dai vigili del fuoco, molti cittadini si chiedono se non sia possibile un uso più accorto delle sirene in modo da non arrecare disturbo specialmente nelle ore dedicate al riposo.


Tenuto conto di quanto in premessa


 


il sottoscritto consigliere comunale chiede:


 



  1. quali siano i casi previsti dalla legge che impongano l’uso delle sirene;

  2. se nella fattispecie l’uso che ne viene fatto sia in stretta ottemperanza di quanto previsto dalla normativa vigente;

  3. se vi sia o meno un margine di discrezionalità nel loro uso;

  4. se l’intensità del suono sia mai stato sottoposto a controllo per accertare che non superi determinate soglie che potrebbero rivelarsi dannose per la salute dei cittadini;

  5. se sia possibile regolarne l’intensità e comunque relegarne l’uso nei casi di effettiva e comprovata necessità.


 

Si richiede cortesemente risposta scritta.


 

                          Il Consigliere comunale


                         Rosario Grasso


 Laives, li  29 marzo 2008

Al Sindaco del Comune di  Laives


All’Assessore competente


 


INTERROGAZIONE


 


Oggetto: Sirena dei pompieri a S. Giacomo            


 


Ci è  stato segnalato che la sirena dei pompieri di S. Giacomo è fonte di notevoli disturbi per molte famiglie della frazione. In particolare si lamenta che, nonostante le finestre siano chiuse, i bambini più piccoli vengano svegliati e non riescano più ad addormentarsi.


Pur coscienti della importante ed insostituibile funzione di protezione civile svolta dai vigili del fuoco, molti cittadini si chiedono se non sia possibile un uso più accorto delle sirene in modo da non arrecare disturbo specialmente nelle ore dedicate al riposo.


Tenuto conto di quanto in premessa


 


il sottoscritto consigliere comunale chiede:


 



  1. quali siano i casi previsti dalla legge che impongano l’uso delle sirene;

  2. se nella fattispecie l’uso che ne viene fatto sia in stretta ottemperanza di quanto previsto dalla normativa vigente;

  3. se vi sia o meno un margine di discrezionalità nel loro uso;

  4. se l’intensità del suono sia mai stato sottoposto a controllo per accertare che non superi determinate soglie che potrebbero rivelarsi dannose per la salute dei cittadini;

  5. se sia possibile regolarne l’intensità e comunque relegarne l’uso nei casi di effettiva e comprovata necessità.


 

Si richiede cortesemente risposta scritta.


 

                          Il Consigliere comunale


                         Rosario Grasso


 Laives, li  29 marzo 2008

Al Sindaco del Comune di  Laives


All’Assessore competente


 


INTERROGAZIONE


 


Oggetto: Stazione ferroviaria a S. Giacomo


 

La soluzione ai problemi del traffico e della viabilità va individuata puntando decisamente sul treno su cui deve confluire sinergicamente il trasporto pubblico su gomma. Non possiamo che essere lieti dunque delle prese di posizione di qualche tempo fa da parte di autorevoli esponenti dell’SVP sulla necessità di una stazione ferroviaria a S. Giacomo.


Ne deduciamo che alla fine all’interno della maggioranza sia prevalsa la soluzione terzo binario e metropolitana di superficie che sembrava essere stata accantonata quando ci si è sbilanciati sull’ipotesi tram.  Le stazioni di S. Giacomo e di Oltrisarco ne sono la condizione necessaria e vanno costruite senza perdere ulteriore tempo.


Tenuto conto di quanto in premessa,


 


il sottoscritto consigliere comunale chiede


 



  1. quali passi concreti siano stati intrapresi dall’amministrazione al fine di raggiungere in tempi ravvicinati l’obiettivo di avere una stazione ferroviaria a S. Giacomo;

  2. se il comune di Bolzano  converga sull’ipotesi in questione;

  3. se si siano riscontrate opposizioni, da parte di chi e come si intendano superarle.




Si richiede cortesemente risposta scritta.


 


                        Il Consigliere comunale


                      Rosario Grasso


 Laives, li  29 marzo 2008

Al Sindaco del Comune di  Laives


All’Assessore competente


 


INTERROGAZIONE


 


Oggetto: Stazione ferroviaria a S. Giacomo


 

La soluzione ai problemi del traffico e della viabilità va individuata puntando decisamente sul treno su cui deve confluire sinergicamente il trasporto pubblico su gomma. Non possiamo che essere lieti dunque delle prese di posizione di qualche tempo fa da parte di autorevoli esponenti dell’SVP sulla necessità di una stazione ferroviaria a S. Giacomo.


Ne deduciamo che alla fine all’interno della maggioranza sia prevalsa la soluzione terzo binario e metropolitana di superficie che sembrava essere stata accantonata quando ci si è sbilanciati sull’ipotesi tram.  Le stazioni di S. Giacomo e di Oltrisarco ne sono la condizione necessaria e vanno costruite senza perdere ulteriore tempo.


Tenuto conto di quanto in premessa,


 


il sottoscritto consigliere comunale chiede


 



  1. quali passi concreti siano stati intrapresi dall’amministrazione al fine di raggiungere in tempi ravvicinati l’obiettivo di avere una stazione ferroviaria a S. Giacomo;

  2. se il comune di Bolzano  converga sull’ipotesi in questione;

  3. se si siano riscontrate opposizioni, da parte di chi e come si intendano superarle.




Si richiede cortesemente risposta scritta.


 


                        Il Consigliere comunale


                      Rosario Grasso


 Laives, li  29 marzo 2008

Al Sindaco del Comune di  Laives


All’Assessore competente


 


INTERROGAZIONE


 


Oggetto: Divieto di svolta a destra per i veicoli provenienti dalla zona artigianale Vurza


 


Tenuto conto che



  1. il problema dei transiti superflui nell’abitato di S. Giacomo è lungi dall’essere stato risolto;

  2. dalla costruenda zona artigianale del Vurza già oggi si ha un notevole incremento del traffico pesante;

  3. occorre evitare un aumento dei transiti all’interno della frazione;


 


il sottoscritto consigliere comunale chiede


 


se non si ritenga opportuno, così come proposto dal Centro di Attenzione Permanente di S. Giacomo, collocare un divieto di svolta a destra all’uscita della costruenda nuova zona artigianale in modo da costringere i mezzi in uscita a percorrere la circonvallazione alle spalle dell’abitato.




Si richiede cortesemente risposta scritta.


 


                   Il Consigliere comunale


              Rosario Grasso


 Laives, 29 marzo 2008

Al Sindaco del Comune di  Laives


All’Assessore competente


 


INTERROGAZIONE


 


Oggetto: Divieto di svolta a destra per i veicoli provenienti dalla zona artigianale Vurza


 


Tenuto conto che



  1. il problema dei transiti superflui nell’abitato di S. Giacomo è lungi dall’essere stato risolto;

  2. dalla costruenda zona artigianale del Vurza già oggi si ha un notevole incremento del traffico pesante;

  3. occorre evitare un aumento dei transiti all’interno della frazione;


 


il sottoscritto consigliere comunale chiede


 


se non si ritenga opportuno, così come proposto dal Centro di Attenzione Permanente di S. Giacomo, collocare un divieto di svolta a destra all’uscita della costruenda nuova zona artigianale in modo da costringere i mezzi in uscita a percorrere la circonvallazione alle spalle dell’abitato.




Si richiede cortesemente risposta scritta.


 


                   Il Consigliere comunale


              Rosario Grasso


 Laives, 29 marzo 2008

domenica 30 marzo 2008

Redditi e povertà

Gli aspetti socio-economici sono più che mai al vertice dell’interesse del mondo scientifico e politico, dove i concetti di distribuzione e concentrazione del reddito sono al centro del dibattito. Che i redditi non siano distribuiti equamente in Alto Adige emerge dal fatto che il 10% delle famiglie dispone di oltre un quarto dei redditi complessivi.

Un aspetto significativo riguarda la discussione sulla povertà che, in una economia di mercato, viene definita come povertà di reddito e quindi calcolata attraverso grandezze monetarie. In provincia di Bolzano il 15% delle famiglie si trova in una condizione di povertà relativa. Sottesa a questa definizione di povertà vi è una speciale forma di disuguaglianza sociale la cui concreta manifestazione dipende da processi definitori interni alla società.


Fonte: ASTAT