| «Troppi posti in mano al Pd» |
| Ceol (Socialisti) va all’attacco: la giunta è sbilanciata |
| È evidente che dietro l’avvicinamento di «Città Nuova» magari via Udc c’è la mano del sindaco Polonioli |
| LAIVES. In Comune si sta preparando il dopo-Tommasini, visto che si dà per scontato che l’attuale assessore alla cultura verrà eletto in consiglio provinciale con il Pd. Il sindaco Polonioli ha illustrato i possibili scenari, con eventuali gruppi consiliari che potrebbero mandare un proprio rappresentante nella giunta al posto di Tommasini: tra questi i socialisti, attualmente rappresentati in consiglio da Roberto Ceol e Loris Frazza. Il sindaco però ha lasciato aperto uno spiraglio anche per i consiglieri del gruppo «Città Nuova» (Enzo Nesi e Luca Rapaggi) oggi all’opposizione ma che da qualche tempo votano spesso insieme alla maggioranza. «Vedo che il sindaco ha trovato un nuovo assetto per la maggioranza - taglia corto Ceol -. Buon per lui, gli faccio i migliori auguri. Sono tre mesi che in realtà stiamo parlando di questa questione e sempre il sindaco ci ha frenati dicendo che se ne parlerà dopo il 26 ottobre. Per noi invece è ormai un discorso chiuso e nessuno mi può far credere che dietro tutta la manovra di avvicinamento del gruppo Città Nuova alla maggioranza, magari passando per l’Udc, non ci sia la mano del sindaco. Però, che ci sia Città Nuova o no, io continuo a ribadire anche in maggioranza che oggi come oggi, il Pd è sovrarappresentato per i 4 consiglieri comunali che ha: conta infatti il sindaco, 2 assessori, un vice presidente della Comunità di valle e anche un membro nella commissione edilizia. È questo che vado ripetendo da mesi: che non si tratta di nomi, bensì di numeri, perché oggi la giunta comunale è sbilanciata eccessivamente in favore del Partito democratico». Ceol quindi sottolinea che i socialisti da almeno tre anni e mezzo stanno sostenendo l’amministrazione comunale e non hanno rimediato alcun posto di rango in amministrazione comunale. Ricordiamo anche che tempo addietro lo stesso Ceol aveva presentato al sindaco una lista di priorità da rispettare, progetti e iniziative alle quali aveva assegnato anche una data di scadenza, subordinandola alla permanenza in maggioranza. Era stato l’inizio delle tensioni nella maggioranza, tant’è che anche recentemente i socialisti hanno preso le distanze da alcuni provvedimenti della giunta. (b.c.) |
mercoledì 24 settembre 2008
IL DOPO-TOMMASINI
IL DOPO-TOMMASINI
| «Troppi posti in mano al Pd» |
| Ceol (Socialisti) va all’attacco: la giunta è sbilanciata |
| È evidente che dietro l’avvicinamento di «Città Nuova» magari via Udc c’è la mano del sindaco Polonioli |
| LAIVES. In Comune si sta preparando il dopo-Tommasini, visto che si dà per scontato che l’attuale assessore alla cultura verrà eletto in consiglio provinciale con il Pd. Il sindaco Polonioli ha illustrato i possibili scenari, con eventuali gruppi consiliari che potrebbero mandare un proprio rappresentante nella giunta al posto di Tommasini: tra questi i socialisti, attualmente rappresentati in consiglio da Roberto Ceol e Loris Frazza. Il sindaco però ha lasciato aperto uno spiraglio anche per i consiglieri del gruppo «Città Nuova» (Enzo Nesi e Luca Rapaggi) oggi all’opposizione ma che da qualche tempo votano spesso insieme alla maggioranza. «Vedo che il sindaco ha trovato un nuovo assetto per la maggioranza - taglia corto Ceol -. Buon per lui, gli faccio i migliori auguri. Sono tre mesi che in realtà stiamo parlando di questa questione e sempre il sindaco ci ha frenati dicendo che se ne parlerà dopo il 26 ottobre. Per noi invece è ormai un discorso chiuso e nessuno mi può far credere che dietro tutta la manovra di avvicinamento del gruppo Città Nuova alla maggioranza, magari passando per l’Udc, non ci sia la mano del sindaco. Però, che ci sia Città Nuova o no, io continuo a ribadire anche in maggioranza che oggi come oggi, il Pd è sovrarappresentato per i 4 consiglieri comunali che ha: conta infatti il sindaco, 2 assessori, un vice presidente della Comunità di valle e anche un membro nella commissione edilizia. È questo che vado ripetendo da mesi: che non si tratta di nomi, bensì di numeri, perché oggi la giunta comunale è sbilanciata eccessivamente in favore del Partito democratico». Ceol quindi sottolinea che i socialisti da almeno tre anni e mezzo stanno sostenendo l’amministrazione comunale e non hanno rimediato alcun posto di rango in amministrazione comunale. Ricordiamo anche che tempo addietro lo stesso Ceol aveva presentato al sindaco una lista di priorità da rispettare, progetti e iniziative alle quali aveva assegnato anche una data di scadenza, subordinandola alla permanenza in maggioranza. Era stato l’inizio delle tensioni nella maggioranza, tant’è che anche recentemente i socialisti hanno preso le distanze da alcuni provvedimenti della giunta. (b.c.) |
martedì 23 settembre 2008
CALCOLI.....
Riceviamo e volentieri pubblichiamo.
Parcheggio interrato dell’ospedale.
La provincia ha costruito assieme alla SEAB, CLE e altre ditte il parcheggio in questione: 50% dei costi di costruzione a carico della provincia e l’altra parte, sempre il 50%, a carico delle imprese. E fin qui niente di che ….
Ma ecco l’inghippo.
Queste ditte hanno il diritto di gestione per i prossimi 30 anni e quindi hanno fissato una tariffa oraria a loro piacimento di 1,80€/h: ne hanno tutto il diritto, il parcheggio è loro.
Tutta le gente, dipendenti ospedalieri, sindacati, la gente che va a trovare i malati, si sono lamentati giustamente per il prezzo altissimo da pagare (...ma come, Al Mayr Nusser pago solo 0,90€/h!).
Allora MAMMA PROVINCIA ha dato ragione al popolo dicendo che la cifra è eccessiva.
Il Kaiser Durni ha affermato che la provincia si impegna a fissare la tariffa oraria a 1,20€/h e che il resto cioè 0,60€/h lo pagherà lei, cioè io e voi con le nostre tasse.
La cifra annua che sborsa la provincia alla SEAB e alle altre imprese è tra i 5 milioni e i 15 milioni all’anno.
Facciamo due conti …
Il parcheggio è costato 23 milioni di € …
11,5 milioni a carico della comunità e 11,5milioni a carico della SEAB e delle altre imprese …
La provincia paga per 30 anni alla SEAB 10 milioni = 300 milioni di € …
Dulcis in fundo
SEAB e le altre ditte 300.000.000+105.120.000 = 405.120.000€
Calcolo da semplice idiota
La provincia è in perdita di 405.120.000€ -11.500.000 = 393.620.000€ per i prossimi 30anni!!!! Cioè di ca. 13.000.000 € all’anno, praticamente di mezzo parcheggio …
W la politica!
W le elezioni!
Beh! Dopo questa notizia io non ho più voglia di lavorare, non so voi ….
Ah si!
Un cittadino
Bolzano, 22 settembre 2008
CALCOLI.....
Riceviamo e volentieri pubblichiamo.
Parcheggio interrato dell’ospedale.
La provincia ha costruito assieme alla SEAB, CLE e altre ditte il parcheggio in questione: 50% dei costi di costruzione a carico della provincia e l’altra parte, sempre il 50%, a carico delle imprese. E fin qui niente di che ….
Ma ecco l’inghippo.
Queste ditte hanno il diritto di gestione per i prossimi 30 anni e quindi hanno fissato una tariffa oraria a loro piacimento di 1,80€/h: ne hanno tutto il diritto, il parcheggio è loro.
Tutta le gente, dipendenti ospedalieri, sindacati, la gente che va a trovare i malati, si sono lamentati giustamente per il prezzo altissimo da pagare (...ma come, Al Mayr Nusser pago solo 0,90€/h!).
Allora MAMMA PROVINCIA ha dato ragione al popolo dicendo che la cifra è eccessiva.
Il Kaiser Durni ha affermato che la provincia si impegna a fissare la tariffa oraria a 1,20€/h e che il resto cioè 0,60€/h lo pagherà lei, cioè io e voi con le nostre tasse.
La cifra annua che sborsa la provincia alla SEAB e alle altre imprese è tra i 5 milioni e i 15 milioni all’anno.
Facciamo due conti …
Il parcheggio è costato 23 milioni di € …
11,5 milioni a carico della comunità e 11,5milioni a carico della SEAB e delle altre imprese …
La provincia paga per 30 anni alla SEAB 10 milioni = 300 milioni di € …
Dulcis in fundo
SEAB e le altre ditte 300.000.000+105.120.000 = 405.120.000€
Calcolo da semplice idiota
La provincia è in perdita di 405.120.000€ -11.500.000 = 393.620.000€ per i prossimi 30anni!!!! Cioè di ca. 13.000.000 € all’anno, praticamente di mezzo parcheggio …
W la politica!
W le elezioni!
Beh! Dopo questa notizia io non ho più voglia di lavorare, non so voi ….
Ah si!
Un cittadino
Bolzano, 22 settembre 2008
«C’è un avvicinamento tra Udc e Città Nuova Il resto è fantapolitica»
| L’attuale assessore potrebbe passare in Provincia: si apre la partita per il rimpasto in giunta |
| «Ex Fi, bene il dialogo» |
| Polonioli e il dopo-Tommasini: ma niente inciuci |
| BRUNO CANALI |
| LAIVES. Le elezioni provinciali imporranno probabilmente cambiamenti anche in giunta a Laives. Tra i possibili eletti c’è infatti Christian Tommasini, del Pd, oggi assessore comunale alla cultura. In caso di suo passaggio in Provincia si aprirà la corsa alla sostituzione: proprio mentre pezzi di maggioranza (i socialisti) sono in polemica col sindaco e pezzi di opposizione (Nesi e Rapaggi) si stanno avvicinando alla maggioranza. Polonioli dice: «Bene il dialogo con Città Nuova, ma niente fantapolitica». In maggioranza, a Laives, da tempo si preparano gli scenari in caso di elezione di Tommasini in consiglio provinciale, ed è probabile che il nervosismo che si respira da qualche tempo in consiglio tra gli stessi componenti la maggioranza derivi da questo. Il sindaco Polonioli però getta acqua sul fuoco. Molti danno per probabile la partenza, a ottobre, di Tommasini. Avete elaborato l’eventuale strategia per la sostituzione? Lo scenario che si manifesterà dopo le elezioni ci è noto da tempo e in coalizione ci stiamo ragionando soprattutto in termini di funzionalità da garantire comunque e sempre all’amministrazione comunale nell’interesse dei cittadini. Per altro faccio gli auguri a Tommasini, con lui in Provincia Laives sarebbe ben rappresentata. Però in consiglio in nervosismo sta salendo, anche in maggioranza... Se il riferimento è al consigliere socialista Roberto Ceol, posso dire che i rapporti personali sono stati sempre abbastanza conflittuali: abbiamo modi di vedere diversi. Comunque conosce e apprezzo Ceol da lunga data, so che il suo fine è quello di risolvere al meglio i problemi e su questo direi che siamo in perfetta sintonia. Ma per un gruppo socialista che spesso si mostra critico (durante l’ultimo consiglio comunale ha anche bocciato una delibera) sembra abbiate trovato ottima collaborazione con quello di «Città Nuova», ovvero gli ex Fi Enzo Nesi e Luca Rapaggi: potrebbe essere questa l’eventuale ancora di salvataggio in caso di crisi, visto che oggi la maggioranza si regge su un solo consigliere in più rispetto all’opposizione? Sappiamo di movimenti anche su quel versante, dove sembra stia avvenendo un avvicinamento all’Udc (che a Laives è in maggioranza, ndr). Per quanto mi riguarda, posso solo dire che Nesi e Rapaggi sono due consiglieri molto pragmatici e che puntano alle cose concrete, un comportamento che sicuramente mi fa piacere. C’è però chi parla di inciucio con Città Nuova proprio in vista del cambio nella giunta. È pura fantapolitica. Nesi e Rapaggi spesso condividono del tutto spontaneamente le scelte della giunta, pur essendo all’opposizione. Sicuramente questo comportamento apre la porta all’eventuale dialogo, ma, lo ribadisco, non significa far fuori o cooptare qualcuno nella maggioranza, che se verrà rafforzata con forze nuove avrà tutto da guadagnare. |
«C’è un avvicinamento tra Udc e Città Nuova Il resto è fantapolitica»
| L’attuale assessore potrebbe passare in Provincia: si apre la partita per il rimpasto in giunta |
| «Ex Fi, bene il dialogo» |
| Polonioli e il dopo-Tommasini: ma niente inciuci |
| BRUNO CANALI |
| LAIVES. Le elezioni provinciali imporranno probabilmente cambiamenti anche in giunta a Laives. Tra i possibili eletti c’è infatti Christian Tommasini, del Pd, oggi assessore comunale alla cultura. In caso di suo passaggio in Provincia si aprirà la corsa alla sostituzione: proprio mentre pezzi di maggioranza (i socialisti) sono in polemica col sindaco e pezzi di opposizione (Nesi e Rapaggi) si stanno avvicinando alla maggioranza. Polonioli dice: «Bene il dialogo con Città Nuova, ma niente fantapolitica». In maggioranza, a Laives, da tempo si preparano gli scenari in caso di elezione di Tommasini in consiglio provinciale, ed è probabile che il nervosismo che si respira da qualche tempo in consiglio tra gli stessi componenti la maggioranza derivi da questo. Il sindaco Polonioli però getta acqua sul fuoco. Molti danno per probabile la partenza, a ottobre, di Tommasini. Avete elaborato l’eventuale strategia per la sostituzione? Lo scenario che si manifesterà dopo le elezioni ci è noto da tempo e in coalizione ci stiamo ragionando soprattutto in termini di funzionalità da garantire comunque e sempre all’amministrazione comunale nell’interesse dei cittadini. Per altro faccio gli auguri a Tommasini, con lui in Provincia Laives sarebbe ben rappresentata. Però in consiglio in nervosismo sta salendo, anche in maggioranza... Se il riferimento è al consigliere socialista Roberto Ceol, posso dire che i rapporti personali sono stati sempre abbastanza conflittuali: abbiamo modi di vedere diversi. Comunque conosce e apprezzo Ceol da lunga data, so che il suo fine è quello di risolvere al meglio i problemi e su questo direi che siamo in perfetta sintonia. Ma per un gruppo socialista che spesso si mostra critico (durante l’ultimo consiglio comunale ha anche bocciato una delibera) sembra abbiate trovato ottima collaborazione con quello di «Città Nuova», ovvero gli ex Fi Enzo Nesi e Luca Rapaggi: potrebbe essere questa l’eventuale ancora di salvataggio in caso di crisi, visto che oggi la maggioranza si regge su un solo consigliere in più rispetto all’opposizione? Sappiamo di movimenti anche su quel versante, dove sembra stia avvenendo un avvicinamento all’Udc (che a Laives è in maggioranza, ndr). Per quanto mi riguarda, posso solo dire che Nesi e Rapaggi sono due consiglieri molto pragmatici e che puntano alle cose concrete, un comportamento che sicuramente mi fa piacere. C’è però chi parla di inciucio con Città Nuova proprio in vista del cambio nella giunta. È pura fantapolitica. Nesi e Rapaggi spesso condividono del tutto spontaneamente le scelte della giunta, pur essendo all’opposizione. Sicuramente questo comportamento apre la porta all’eventuale dialogo, ma, lo ribadisco, non significa far fuori o cooptare qualcuno nella maggioranza, che se verrà rafforzata con forze nuove avrà tutto da guadagnare. |
sabato 20 settembre 2008
LAVORI PUBBLICI: quadro desolante
Durante l’ultimo consiglio è stata portata in discussione la delibera che chiude, con una transazione di 568.000 euro, il contenzioso con la ditta costruttrice del municipio di Laives.
La discussione è stata aperta dal consulente del comune, dottor Testini, il quale ha spiegato con cognizione di causa e dovizia di particolari le modalità di funzionamento degli appalti negli enti pubblici. Sono seguiti poi numerosi interventi che hanno dato ulteriori elementi di giudizio.
Il quadro che ne è venuto fuori, al di là delle intenzioni del relatore e dei partecipanti al dibattito, è desolante: ditte che puntano sui punti deboli dei capitolati d’appalto e dei progetti, per avanzare riserve in corso d’opera difficilmente contestabili e che, per maggiore sicurezza, si dotano di uno stuolo di avvocati in grado di far valere le loro pretese, un quadro legislativo in continuo mutamento, aumento dei prezzi delle materie prime contro i quali è difficile cautelarsi, modifiche in corso d’opera che allungano i tempi di lavorazione e che giustificano il mancato rispetto dei tempi di consegna, ma che determinano ulteriori aumenti dei costi.
È così – è stato detto - che su un lavoro di quasi 6 milioni di euro sono state avanzate riserve per 1.800.000 euro, cioè per un ammontare pari a quasi un terzo della spesa complessiva.
A questo punto c’è da chiedersi a cosa servano i ribassi su base d’asta se poi è possibile, nel rispetto della legge, giungere a cifre di questo genere.
Ci è stato assicurato che questa è la normalità, che è prassi riconoscere il 20% delle richieste e che quindi le ditte abbondano nelle riserve sapendo che quante più ne vengono avanzate, maggiori sono le probabilità di incassare una cifra consistente.
Se però la maggior parte delle eccezioni vengono sollevate sulle procedure di lavorazione e se si conoscono i punti deboli su cui fanno leva le ditte, la prima contromossa necessaria è la redazione di progetti e capitolati più dettagliati, in grado di limitare interpretazioni e contestazioni.
Se poi per le esperienze passate si sa che una ditta punta più sul suo studio legale che sulla qualità dell’offerta, occorre individuare gli strumenti per escluderle o almeno penalizzarle nelle gare d’appalto.
Rifondazione Comunista – Laives